Alto Calore, operazione trasparenza

By Redazione MoVimento Avellino 5 Stelle 4 anni agoNo Comments
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Il parlamentare avellinese del M5S Carlo Sibilia ha incontrato la stampa questa mattina per affrontare il tema Alto Calore Servizi ma anche la questione relativa allo Stir di Pianodardine e il Centro per l’Autismo di Valle ad Avellino.

Una Operazione trasparenza – che segue la clamorosa denuncia presentata la scorsa settimana in Procura – che “… serve a tutti, Alto Calore in primis – ha detto – Mi aspettavo non minacce di querela nei miei confronti ma  la scelta di operare in favore della trasparenza. Ovviamente chi minaccia non ha intenzione di confrontarsi. Il confronto, se ci deve essere, è tra i cittadini e chi ha mal gestito i soldi delle loro bollette”.

“Abbiamo ricevuto un dossier anonimo e la segnalazione di tante irregolarità – ha spiegato stamane Sibilia – Crediamo che sia giunta l’ora di fare chiarezza sui bilanci, su alcuni appalti, sul piano anticorruzione che sarebbe il caso di pubblicare da parte di Acs e ancora la segnalazione di altre notizie che potrebbero configurare il danno erariale ma questo lo lasciamo agli inquirenti. Noi come cittadini poniamo il problema sotto i riflettori”.

Presente in platea anche il sindaco di Montella Ferruccio Capone.

Proprio ai soci del consorzio di corso Europa, Sibilia ha rivolto l’appello: “La gestione clientelare e politica ha visto negli anni l’Acs come un serbatoio di voti, come un posto dove inserire come dipendenti gli amici, oppure il caso di Garanzia giovani. I guai dell’Alto Calore Servizi non iniziano certo oggi, ma sono frutto di scelte spesso fatte a braccetto con la politica e interessi di parte. Penso ad alcune assunzioni o alla selezione del personale e delle competenze. Chi gestisce un ben prezioso come l’acqua ha il dovere di essere trasparente. Non è giusto scaricare gli errori di gestioni sbagliate sulle bollette dei cittadini. Se oggi alcuni sindaci si lamentano della massa debitoria dell’azienda è bene che valutino anche questi aspetti”.

Nel dossier presentato da Sibilia rientra anche la vicenda legata all’alluvione che colpì il Sannio e la città di Benevento nell’ottobre del 2015. L’Alto Calore Servizi, secondo Sibilia, avrebbe sostenuto costi per l’emergenza per circa 1,6 milioni di euro mentre le schede tecniche presentate al Commissario delegato all’Emergenza non supererebbero la somma di 100mila euro.

Tra le denunce più eclatanti esposte nella mattinata da Sibilia la questione delle contravvenzioni e delle multe al presidente dell’Acs pagate dalla stessa azienda. “L’auto aziendale del presidente De Stefano nel novembre del 2013 in un solo giorno è stata colpita da ben 4 multe per aver circolato a Roma nella corsia di percorrenza riservata ai mezzi pubblici. Le multe per un valore di circa 400 euro sono state pagate da Alto Calore Servizi mentre nel caso di multe comminate ai dipendenti, nell’utilizzo di auto aziendali per motivi di lavoro, il rispettivo importo è stato portato in diminuzione dello stipendio”.

Durissima la stoccata finale a De Stefano, numero uno di Acs: “Fino al 2012 il debito dell’Alto Calore Servizi aumentava di 4 milioni all’anno, dal 2013 l’aumento è stato di 9,5 milioni all’anno. Si è passati da 89 a 120 milioni di euro di debito. Se non c’è stata una catastrofe, credo che avremmo potuto avere manager migliori”.

Nell’appuntamento odierno, Carlo Sibilia ha commentato infine anche i casi relativi allo Stir di Pianodardine e al Centro per l’Autismo di Valle. “Sullo Stir – ha detto – non possiamo più permettere alla giustizia di svolgere il ruolo della politica. La Provincia, con il presidente Gambacorta, dovrebbe capire che questo impianto non va ampliato. Il progetto prevede una sua modifica sostanziale, e quello della magistratura è un segnale chiaro: non va toccato”.

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