Dove è finita la buona scuola di Gambacorta?

Redazione MoVimento Avellino 5 Stelle 2 dicembre 2016 0
Dove è finita la buona scuola di Gambacorta?
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Comunicato stampa.

La tragedia che sta andando in scena in questi giorni ad Avellino e che vede come uniche vittime gli studenti ed il personale delle scuole è figlia delle incongruenze e dell’incapacità della classe politica irpina”. Ad affermalo è il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, a proposito del caso sulla sicurezza scuole in città.  “Si è passati dai proclami dell’ottobre 2011 – quando al suo insediamento il Presidente Gambacorta dichiarava “L’agenda delle priorità: “edilizia Scolastica prima di tutto. Bisogna fare in modo che i giovani dell’Irpinia abbiano le stesse opportunità dei ragazzi di tutte le altre province di Italia, con scuole che funzionano, a norma e sicure ed edifici energeticamente contenuti” – al fuggi fuggigenerale senza una logica nei trasferimenti, senza nessuna certezze per studenti, docenti, amministrativi e genitori, una programmazione fantasma in linea con il modus operandi dei nostri amministratori locali. Dopo aver disposto i trasferimenti, con apposita ordinanza del 18 novembre 2016, apprendiamo dagli organi di informazione che la Provincia con determina n. 2309 del 28 u.s. ha affidato all’ingegnere Luigi Petti un incarico di verifica della vulnerabilità sismica e calcolo della vita residua su uno degli istituti scolastici già oggetto di trasferimento degli alunni, ad ulteriore dimostrazione della loro improvvisazione e che ad oggi non ci sono certezze, nessuna certificazione. Il nulla! Allora ci chiediamo con quali criteri sono stati disposti gli spostamenti dei ragazzi? Dove è finita la buona scuola di Gambacorta? Se le scuole sono sicure le istituzioni rendano immediatamente pubbliche le certificazioni sismiche. Ora la preoccupazione è tale da richiedere, se necessario, anche l’intervento della magistratura in modo che tutti vengano inchiodati alle proprie responsabilità. La certezza è che al momento le strutture sono inadeguate, letteralmente decadenti e piene di barriere architettoniche. Risultato di una classe amministrativa distratta, egoista ed arrogante”.

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