primo punto del programma europeo del Movimento Cinque Stelle

By Giuseppina 5 anni agoNo Comments
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Il primo punto del programma europeo del Movimento Cinque Stelle prevede un referendum che lasci agli italiani la scelta della permanenza nell’ euro zona.

L’ introduzione dell’ euro
La proposta di referendum non parte da una posizione antieuro, come spesso si racconta, ma solo dalla volontà di voler conoscere il parere degli italiani su un argomento così importante.

L’ euro fu introdotto dal trattato di Maastricht, sottoscritto nel 1992 dagli allora stati membri, tra cui l’ Italia.

Il trattato venne poi ratificato da ogni paese.
(La ratifica è un istituto giuridico mediante il quale uno Stato fa propri gli effetti di un accordo, di una convenzione o di un trattato concluso dal proprio rappresentante.)

I referendum
Un referendum, in generale, può essere di diverse tipologie.
I tipi di referendum previsti dalla nostra Costituzione sono, invece, sostanzialmente solo 4, di cui 2 a carattere nazionale :

1) abrogativo: mira all’ abrogazione di una legge
2) costituzionale: conferma una modifica della costituzione già votata nelle camere

Ancora la Costituzione, con l’ art. 75, ci dice che non è possibile indire un referendum abrogativo che cancelli leggi di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

In pratica quindi, una volta ratificato un trattato internazionale, come quello di Maastricht, non è possibile annullare la ratifica tramite referendum.

Il referendum consultivo
Il referendum proposto dal M5S è invece un referendum di tipo consultivo, non vincolante, ma volto a conoscere la volontà degli italiani su tematiche fondamentali, attualmente però non previsto dalla nostra Costituzione.

Il fatto che non sia previsto dalla nostra Costituzione non esclude una modifica della stessa per aggiungere questo ulteriore tipo di referendum.

I precedenti e l’ iter alternativo.
In realtà nella storia della nostra repubblica è già successo che sia stato indetto un referendum al solo scopo di conoscere il parere dei cittadini su tematiche europee.
Fu modificata anche allora la Costituzione. Il 18 giugno 1989 in Italia, a margine delle elezioni europee, gli italiani furono chiamati a decidere se conferire o meno il mandato costituente al Parlamento europeo.

Allora tramite una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, approvata dal Parlamento, fu inserito nella costituzione un articolo ad hoc, contenente il testo del referendum che consentì quell’ unica volta un referendum di “indirizzo”.
Gli italiani votarono SI.

Quella fu l’ unica volta in cui fu chiesto agli italiani un parere su tematiche europee. Eppure da allora molte cose sono cambiate. Dopo 25 anni non sarebbe ora di richiedere agli italiani cosa ne pensano della permanenza nell’ euro zona?

Conclusioni
Indire quindi un referendum sull’ euro non vuol dire automaticamente uscire o restare nell’ euro zona; e non vuole dire nemmeno uscire dall’ Europa; ma vuol dire soltanto conoscere e interrogare i cittadini su tale tematica.
E’ possibile indire questo tipo di referendum in Italia? Si
Come? Inserendo nella Costituzione il referendum consultivo.

(Giuseppina De Guglielmo)

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Al fine di approfondire l’argomento , intervenire e scambiarsi opinioni in merito, nel Forum Movimento Avellino è aperta una sezione apposita dove tutti siete invitati a partecipare.

sette punti europa

 

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