Ora al Governo

Di seguito l’intervista rilasciata da Luigi Di Maio al Corriere della Sera

Chiusa la partita delle Camere, si apre quella del governo. C’è la necessità di dare un esecutivo al Paese. Con chi? 

Abbiamo sempre detto che la partita sulle presidenze delle camere è slegata da quella del governo, ma da oggi chi vuole lavorare per i cittadini, sa che esiste una forza affidabile e seria che dialoga con tutti e si muove compatta per il bene del Paese. Siamo riusciti ad eleggere un presidente della camera del MoVimento 5 Stelle e questo risultato straordinario lo consideriamo il primo passo per realizzare il cambiamento che i cittadini ci hanno chiesto con il voto del 4 marzo. Ora ci rimettiamo al lavoro per concludere l’opera.

Non avendo voi la maggioranza quali compromessi sareste disposti a fare per ottenere il sostegno di altri partiti? Rinuncereste a che cosa? 

Gli italiani hanno detto chiaro e tondo che non vogliono più sentir parlare di compromessi. Questa partita della presidenza della Camera l’abbiamo vinta con intelligenza, senza nessun compromesso ma rimanendo fedeli a noi stessi e ai nostri valori. Non volevamo che persone sotto processo o con condanne alle spalle sedessero sulle poltrone delle presidenze di Camera e Senato e così è stato; abbiamo parlato con tutti ma alla luce del sole, raccontando passo passo ai cittadini l’esito dei nostri incontri. Questo è il metodo cinque stelle a cui non abbiamo mai abdicato e che adotteremo per il governo e per altre partire cruciali come la scelta delle partecipate: al centro continueranno a esserci i temi, le cose da fare, il merito è la trasparenza.

Sarebbe disposto a nominare ministri di altri partiti? O solo dei tecnici?

Noi abbiamo presentato prima delle elezioni una squadra di governo patrimonio del Paese e non solo del M5S. Se si dovrà parlare dei nomi di ministri lo deciderà Mattarella e sarà con lui che se ne parlerà. Con le forze politiche parleremo di temi, perché così non ci saranno più scuse per non affrontare i problemi della gente.

Quanto vale oggi la lista dei ministri a suo tempo inviata a Mattarella?

Per noi è la migliore squadra possibile, fatta di uomini e donne scelti perché rappresentano il profilo migliore per dare agli italiani le risposte che attendono da anni.

Allo stato attuale quante possibilità ci sono secondo lei che si torni alle urne?

Io sono ottimista, il M5S ha dato prova di grande solidità, abbiamo avviato brillantemente questa XVIII Legislatura eleggendo i presidenti delle camere in poco più di 24 ore. Roberto fico ha ottenuto una maggioranza ampissima con 422 voti.

Farebbe un passo indietro per sostenere un premier tecnico che ci riporti al voto?
Questi sono metodi del passato che noi non accettiamo più, insistere su questa strada significa non avere capito il messaggio chiaro che ci hanno dato gli elettori, stanchi di essere governati da presidenti che non sono stati eletti da nessuno. Il 4 marzo oltre 11 milioni di italiani hanno indicato chiaramente una forza politica e un candidato premier e credo sia arrivato il momento che le altre forze politiche ascoltino il segnale arrivato dalle urne.

Da questa fase l’intesa tra voi e la lega esce rafforzata. Governereste con Salvini anche solo per rifare la legge elettorale? Che intese potete trovare con la Lega?
Noi abbiamo dimostrato di essere aperti a tutti per il bene del Paese purché il dialogo e il confronto restino incentrati sulle priorità dei cittadini e non delle forze politiche: taglio delle tasse, superamento della Legge Fornero, welfare per le famiglie, lotta alla disoccupazione giovanile.

Che impressione si è fatto di Salvini? 
Salvini ha dimostrato di essere una persona che sa mantenere la parola data

Fico presidente cosa significa per Il Movimento? E per lei? Rappresentate le due anime del Movimento
È ora di sfatare una volta per tutte questa leggenda delle due anime del M5S, io e Roberto abbiamo condotto questa partita unita e insieme l’abbiamo vinta. Roberto è una garanzia perché incarna le battaglie che il M5S porta avanti da sempre. La sua sarà una presidenza del cambiamento, da simbolo della casta la Camera dei Deputati con lui diverrà il luogo dove si rimette al centro il cittadino.

Avete bruciato Fraccaro apposta per poi proporre Fico…
Io voglio dire grazie a Riccardo, che ha deciso di fare un passo indietro per il bene del M5S e ha dimostrato di saper lavorare per un progetto e non per se stesso. Tutto il M5S gli è grato per questo.

Avete parlato lei e Fico del primo punto programmatico della sua presidenza
?
Nel suo primo discorso in aula Roberto ha già parlato chiaro: diremo basta agli sprechi e a privilegi ingiusti e incomprensibili, a partire dai vitalizi. Il Parlamento deve saper dare il buon esempio. State a vedere quello che saremo in grado di fare con la presidenza della camera e immaginate cosa potremo fare se andremo al governo.

Sì dice che la presidenza di Fico rafforzi indirettamente un vostro dialogo con la Lega attutendo contrapposizioni interne
Fico è stato proposto per il suo valore, per le sue battaglie in questi anni, non ci sono strategie dietro il suo nome.

Era a colazione con Grillo. Lo ha avvertito dell’esito della trattativa? Cosa ha detto?
Che è molto Orgoglioso di noi.

Ha posto un veto sulla proposta di incontrare Berlusconi?
Sì e sono fiero di averlo fatto, perché questo ci ha permesso di ottenere la presidenza della camera senza snaturarci, senza scendere a compromessi e rimanendo fedeli ai nostri valori. Non ci siamo sporcati le mani con un Nazareno bis

Roberto Fico, il discorso di insediamento

di Roberto Fico

Signore deputate, signori deputati! Sono emozionato nel rivolgermi oggi, in quest’Aula, a tutti voi e a tutti i cittadini. Vi ringrazio per la fiducia che mi avete accordato con un incarico di così alta responsabilità. Onorerò il mio impegno con la massima imparzialità e il massimo rigore. Desidero innanzitutto rivolgere il saluto mio e di quest’Aula al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, garante degli equilibri e dei valori costituzionali. Valori che per essere affermati nella nostra Carta costituzionale hanno richiesto il sacrificio di tanti uomini e tante donne nella lotta contro il nazifascismo. Vogliamo ricordare quel sacrificio con particolare commozione oggi, nell’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Rivolgo inoltre il mio saluto alla Presidente Laura Boldrini, che mi ha preceduto in questo importante incarico, al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e al Presidente della Corte Costituzionale. Mi perdonerete se cercherò di esprimere con un breve cenno personale l’emozione di rivolgermi oggi a questa Assemblea. Il mio impegno di cittadino nella vita pubblica, condiviso con tante altre persone, ha avuto inizio dalla difesa del territorio e dei beni comuni. Negli anni, l’impegno è andato oltre la dimensione locale, e ha raggiunto una dimensione nazionale, rendendomi portavoce di tutti i cittadini, e oggi, ad avere la responsabilità di rappresentare quest’Assemblea.

Non vi nascondo che, se ripenso a questo percorso, a come è nato e mi ha condotto su una strada inaspettata, la giornata di oggi assume un significato che mi tocca umanamente nel profondo. Ci troviamo nel luogo in cui si esprime la sovranità popolare. Il luogo della proposta, dell’ascolto e dell’analisi di scelte destinate a incidere sulle vite di milioni di persone. Sento personalmente questa grande responsabilità. Questo è il luogo dove il futuro può prendere forma e intendiamo costruirlo insieme, a partire da oggi, con l’unico interesse del bene collettivo, perché abbiamo il compito di servire un’intera nazione. Dobbiamo far sì che in quest’Aula i cittadini possano sentirsi rappresentati, vedendola come un punto di riferimento in cui tornare a riporre la propria fiducia. Ed è proprio ai cittadini che penso, quando invito tutti noi a riflettere sulla necessità che il Parlamento ritrovi la centralità che gli è garantita dalla Costituzione. Obiettivo determinante per affrontare non soltanto le sfide interne, ma anche per dare nuovo valore all’idea stessa di Europa e affrontare le grandi sfide globali della nostra epoca.

La questione della centralità del Parlamento ha attraversato la storia costituzionale del nostro Paese con declinazioni e sfumature diverse. Vorrei provare a dirvi cos’è, per me, oggi, la centralità del Parlamento e come possiamo contribuire a riaffermarla ai nostri giorni, in un contesto in cui il rapporto tra potere legislativo e potere esecutivo continua a essere caratterizzato dall’abuso di strumenti che dovrebbero essere residuali, in cui poteri e competenze sono spesso trasferiti in altre sedi decisionali, in cui gli interessi sono frammentati e le leggi sono sempre più settoriali e tecniche. Dobbiamo impegnarci a difendere il Parlamento da chi cerca di influenzarne i tempi e le scelte a proprio vantaggio personale.

Abbiamo provato tante volte la sensazione amara di essere esposti a pressioni esterne inaccettabili. La massima apertura e la costruzione di rapporti, anche all’esterno del Parlamento, sono un contributo fondamentale al processo democratico, ma voglio affermare con forza che le decisioni finali devono maturare solo e soltanto nelle Commissioni e nell’Aula, perché soltanto un lavoro indipendente può dare vita a leggi di qualità. Per questo motivo voglio affermare con decisione che non consentirò scorciatoie né forzature del dibattito. Un Parlamento centrale, per me, è un Parlamento di cui i cittadini possano fidarsi, e possono farlo perché sanno che qui è perseguito esclusivamente l’interesse generale, qui sono esaminate le loro proposte di legge, qui si realizza la volontà espressa attraverso i referendum, qui si deve intercettare lo spirito di cambiamento che anima l’Italia del 2018 e che i cittadini hanno espresso così chiaramente con il voto del 4 marzo. Le istituzioni sono assolutamente tenute a farsi carico della richiesta di cambiamento, se non vogliono diventare vuote e inaridirsi. L’intento di rinnovamento deve essere la linfa vitale di questa legislatura. Il rinnovamento ha un significato molto chiaro: cominciare a fare scelte che guardino al bene di tutti, e non solo di una piccola parte.

Gli squilibri che in questi anni si sono creati, vanno riequilibrati. Per questo, è ora prioritario andare verso il superamento definitivo dei privilegi. Il taglio ai costi della politica dev’essere uno dei principali obiettivi di questa legislatura. Sono profondamente convinto che si debbano e si possano razionalizzare i costi della Camera dei deputati, senza per questo tagliare i costi della democrazia. Qualcosa è stato fatto, ma c’è ancora tantissimo da fare. Occorre andare avanti, perché certi interventi, che ancora oggi qualcuno riduce a una mera questione di bilancio dello Stato, toccano in realtà due temi cruciali della nostra democrazia: – il rispetto per la cosa pubblica e – il rapporto di fiducia tra i cittadini e la più alta istituzione rappresentativa. Questa fiducia non si costruisce con proclami o dichiarazioni d’intento, ma solo attraverso l’esempio, le azioni concrete, le nostre scelte quotidiane, i voti che quest’Aula esprimerà. Dobbiamo aprire ancora di più quest’Aula ai cittadini, sia in senso fisico sia valorizzando gli istituti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione. Per esempio, attraverso la previsione di tempi certi per l’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare. Ma non solo. Penso a come le Camere – condividendo una riflessione avviata in altri ordinamenti – possano anche diventare luoghi per utilizzare le nuove tecnologie digitali a supporto del processo legislativo, per coinvolgere maggiormente le persone. Quello dell’innovazione è un tema su cui in questi anni si è fatto un lavoro significativo. A questo proposito, voglio esprimere un ringraziamento a tutto il personale dell’Amministrazione della Camera dei deputati, che è un modello di qualità nel panorama europeo. Bisogna continuare su questa strada.

Le innovazioni devono andare di pari passo con altri importanti interventi che potrebbero essere realizzati nell’ambito di una riforma del Regolamento della Camera dei deputati. Perché è anche da qui che passa il miglioramento della qualità della vita di tutti. Si tratta di interventi a cui non possiamo sottrarci, anche alla luce delle recenti novità introdotte al Senato della Repubblica. In questo senso il mio impegno come Presidente della Camera sarà ispirato a tre princìpi: – garantire un alto livello qualitativo della discussione parlamentare; – garantire il rispetto di tutte le componenti, sia di maggioranza sia di opposizione; – interpretare lo spirito di cambiamento che i cittadini ci hanno espresso nelle ultime consultazioni elettorali. Consentitemi ora una riflessione di carattere più generale. Se il Parlamento deve essere luogo di analisi e di visione di lungo periodo, deve dare una risposta alle domande: Quale legislazione vogliamo produrre? Quali strumenti adottare e come usarli per governare i processi economici e sociali? È necessario porre fine a un modo di legiferare confuso, fatto di aggiustamenti continui, deroghe, estensioni, perché questo modo crea incertezza e diventa un danno per i cittadini e per la crescita del Paese.

Mi piace immaginare il Parlamento come istituzione pensante, come istituzione culturale che si interroga su che cosa deve fare. Un Parlamento capace di esprimere una visione di Paese è un Parlamento che rispetta i cittadini e ispira così in loro il senso di appartenenza e di fiducia, nel futuro e nella classe politica. E quando i cittadini sentono che le loro richieste sono ascoltate, che è data una risposta ai loro bisogni, allora consolidano il loro essere comunità ed è in quel momento che si crea unione e coesione. Una comunità unita non può tollerare nessuna forma di illegalità, e non si rassegna di fronte alle ingiustizie, anzi, è capace di rispondere con determinazione, perché ha la forza che gli deriva dal sentirsi pienamente rappresentata e rispettata dalle istituzioni. Così, ogni richiesta di pizzo a un imprenditore non sarà più un attacco al singolo, ma a tutta la collettività. Ogni ragazzo che abbandona la scuola e sceglie la via dello spaccio o della violenza, sarà una sconfitta per tutti noi. Ogni individuo che non riesce a vivere un’esistenza dignitosa, sarà una vergogna e una responsabilità per tutti. È solo ritrovando lo spirito di essere comunità di cittadini, che possiamo recuperare il senso di Stato che vogliamo incarnare: portare equilibrio laddove ci sono squilibri, in modo che nessuno debba più sentirsi ai margini e tutti riescano a esprimere le proprie potenzialità. È dall’individuo che bisogna ripartire.

Per questo motivo, voglio concludere con l’auspicio che in quest’Aula ciascuno di noi porti avanti il proprio impegno con la continua tensione al miglioramento, andando a superare persino l’espressione migliore di sé stesso. Perché sono fermamente convinto che la bontà di ciò che possiamo realizzare sia sempre frutto del valore umano che mettiamo nelle nostre azioni. Auguri di buon lavoro a tutti noi.

Elezioni, il trionfo M5S dalla Campania

Sistema Proporzionale

Senato della Repubblica
Eletti Collegio plurinominale CAMPANIA – 01

Movimento 5 Stelle:VILMA MORONESE, AGOSTINO SANTILLO

Eletti Collegio plurinominale CAMPANIA – 02

Movimento 5 Stelle:PAOLA NUGNES, SERGIO VACCARO, SILVANA GIANNUZZI, VINCENZO PRESUTTO

Eletti Collegio plurinominale CAMPANIA – 03

Movimento 5 Stelle:SERGIO PUGLIA, LUISA ANGRISANI, ANDREA CIOFFI

Camera dei Deputati
Eletti Collegio Plurinominale Campania 1 – 01

Movimento 5 Stelle:LUIGI DI MAIO,CONCETTA GIORDANO DETTA CONNY,SALVATORE MICILLO, IOLANDA DI STASIO

Eletti Collegio Plurinominale Campania 1 – 02

Movimento 5 Stelle: ROBERTO FICO, GILDA SPORTIELLO, ALESSANDRO AMITRANO

Eletti Collegio Plurinominale Campania 1 – 03

Movimento 5 Stelle: LUIGI GALLO, TERESA MANZO, LUIGI IOVINO

Eletti Collegio Plurinominale Campania 2 – 01

Movimento 5 Stelle: CARLO SIBILIA, MARIA PALLINI

Eletti Collegio Plurinominale Campania 2 – 02

Movimento 5 Stelle: MARGHERITA DEL SESTO, GIOVANNI RUSSO, MARIANNA IORIO

Eletti Collegio Plurinominale Campania 2 – 03

Movimento 5 Stelle: ANGELO TOFALO, ANNA BILOTTI, COSIMO ADELIZZI

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Sistema Maggioritario

Ecco tutti gli eletti nei collegi del Senato:

Collegio Plurinominale Campania – 01
Collegio 01 (Benevento) –Danila De Lucia(M5S) 114.051 / 44,53%
Collegio 02 (Caserta) –Vilma Moronese(M5S) 154.427 / 53,00 %
Collegio 03 (Avellino) –Ugo Grassi(M5S) 154.427 – 53,00%

Collegio Plurinominale Campania – 02
Collegio 04 (Giugliano) –Maria Domenica Castellone(M5S) 140.015 / 53,42%
Collegio 06 (Casoria) –Raffaele Mautone(M5S) 152.953 / 58,51%
Collegio 07 (Napoli Circ.7) –Franco Ortolani(M5S) 108.189 / 53,16%
Collegio 08 (Napoli Circ.19) –Paola Nugnes(M5S) 94.134 7 49,04%

Collegio Plurinominale Campania – 03
Collegio 05 (Portici) –Francesco Urraro (M5S) 91.861 / 43,66%
Collegio 09 (Torre Del Greco)Virginia La Mura(M5S) 111.741 / 49,51%
Collegio Un. 10 (Salerno)Andrea Cioffi (M5S) 123.893 / 42,53%
Collegio Un. 11 (Battipaglia)Francesco Castiello(M5S) 91.937 / 38,00%

Ecco tutti gli eletti nei collegi della Camera:

Collegio Plurinominale Campania 1 – 01
Collegio 01 (Giugliano) –Salvatore Micillo (M5S) 87.829 / 57,92%
Collegio 03 (Acerra) –Luigi Di Maio(M5S) 95.219 / 63,41%
Collegio 04 (Casoria) –Vincenzo Spadafora (M5S) 88.093 / 59,40%
Collegio 09 (Pozzuoli) –Andrea Caso(M5S) 73.175 / 50,05%

Collegio Plurinominale Campania 1 – 02
Collegio 05 (Napoli Circ.7) –Doriana Sarli(M5S) 56.753 / 48,01%
Collegio 06 (Napoli Circ.28) –Rina De Lorenzo(M5S) 68.519 / 62,09%
Collegio 07 (Napoli Circ.9) –Raffaele Bruno(M5S) 45.558 / 43,00%
Collegio 08 (Napoli Circ.19) –Roberto Fico(M5S) 61.819 / 57,57%

Collegio Plurinominale Campania 1 – 03
Collegio 02 (Nola) –Silvana Nappi(M5S) 59.569 / 47,99%
Collegio 10 (Portici) –Gianfranco Di Sarno(M5S) 63.397 / 55,96%
Collegio 11 (Torre Del Greco) –Luigi Gallo(M5S) 68.104 / 54,37%
Collegio 12 (Castellammare) –Catello Vitiello(M5S) 60.324 / 46,58%

Collegio Plurinominale Campania 2 – 01
Collegio 01 (Benevento) – Angela Ianaro (M5S) 60.555 / 44,32%
Collegio 02 (Ariano Irpino) –Generoso Maraia(M5S) 55.642 / 42,90%
Collegio 06 (Avellino) –Michele Gubitosa(M5S) 62.611 / 44,14%

Collegio Plurinominale Campania 2 – 02
Collegio 03 (Caserta) –Antonio Del Monaco(M5S) 90.512 – 54,52%
Collegio 04 (S.M.Capua Vetere) –Giuseppe Buompane(M5S) 65.373 / 43,74%
Collegio 05 (Aversa) –Nicola Grimaldi(M5S) 86.419 – 52,76%

Collegio Plurinominale Campania 2 – 03
Collegio 07 (Scafati) –Virginia Villani(M5S) 71.257 44,83%
Collegio 08 (Salerno) –Nicola Provenza(M5S) 67.635 / 40,84%
Collegio 09 (Battipaglia) –Nicola Acunzo(M5S) 57.458 / 41,85%

Entra anche Pasquale Maglione attraverso l’acquisizione del terzo seggio nel collegio plurinominale Avellino – Benevento.

PARTE LA CAMPAGNA #M5SACASATUA – INVITA I TUOI CONDOMINI!

Prende il via sabato 27 gennaio la campagna #M5SaCasaTua. Roberto Fico, Valeria Ciarambino e Marì Muscarà incontreranno condomini, vicini e amici del Signor Franco che ha deciso di aprire le porte della sua abitazione per aiutare a diffondere il programma M5S per la qualità della vita degli italiani.

Vuoi organizzare un incontro a casa tua? Parlamentari, consiglieri e portavoce sono pronti a raggiungerti. Invia una mail a rallycampania@gmail.com, specificando il luogo dell’abitazione e il numero di condomini e amici che parteciperanno all’iniziativa.

#Trasportitour: denunciamo gli sprechi in Irpinia!

Continua il #Trasportitour dei parlamentari del M5S in giro per l’Italia.
questa volta saremo in Irpinia, con l’intento di denunciare gli sprechi e offrire le nostre soluzioni per una mobilità efficiente e sostenibile!

Ecco il calendario della tappa di sabato 15 aprile

Ore 10:00. Ci troveremo alla stazione di scambio bus presso la stazione ferroviaria di Lioni. Una struttura costata 16 milioni di euro e che è ancora abbandonata.

Ore 11:30 Sopralluogo sul Cantiere della Lioni – Grottaminarda, teatro di uno spreco di 500 milioni di euro. È l’unica opera in capo al commissario del terremoto dell’Irpinia del 1980.
Stiamo parlando di 37 anni di commissariamento.
«Vogliamo finire l’opera – dicono i portavoce Michele Dell’Orco e Carlo Sibilia – togliendo la struttura commissariale che costa 100.000 euro all’anno. Abbiamo presentato un emendamento in DL terremoto».

Ore 15:30 funicolare di Montevergine stazione di Mercogliano. Altro mezzo che è stato fondamentale per lo sviluppo turistico della zona ed è inspiegabilmente non funzionante dopo che il governatore campano De Luca nel giugno 2016 era addirittura passato a re-inaugurarla.

Ore 16:30 Autostazione bus AIR in costruzione da 20 anni. «Non siamo mai riusciti a fare un conteggio preciso dello spreco di soldi pubblici sulla struttura», dicono i parlamentari.E a seguire conferenza stampa “Ruote, rotaie. Oltre gli scandali dei trasporti Irpini. Primo esperimento di Car&Bike sharing” ad Atripalda, Avellino, presso una delle due stazioni di car sharing che metteremo a disposizione gratuitamente per l’intera giornata

Durante la conferenza stampa presenteremo i nostri atti parlamentari su queste vicende e i successi ottenuti dal M5S sui trasporti.

Ad esempio, grazie a una interrogazione del Movimento 5 Stelle abbiamo ottenuto l’allacciamento della ferrovia che percorre tutta la zona industriale. Mancavano 10 cm da 18 anni.

E presenteremo un’interpellanza regionale per sollecitare l’utilizzo di fondi quota parte destinata alla Regione Campania del totale dei 12,5 milioni sbloccati dal M5S per realizzare e mettere in sicurezza piste ciclabili, realizzare percorsi pedonali e ciclopedonali, e mettere in atto interventi utili a costruire una mobilità sicura e sostenibile

DALLE 11 alle 19.30 CI SARA’ CAR SHARING E BIKE SHARING GRATUITO OFFERTO DAL M5S AD AVELLINO E ATRIPALDA.

Cliccare su questi form per prenotarsi per il car sharing o il bike sharing.

Quando ci si prenota mettere il nome e scrivere di seguito se si preferisce bike sharing o car sharing.

Per ATRIPALDA https://doodle.com/poll/m5rg9b3yzicrkeue

Per AVELLINO https://doodle.com/poll/78idwduiqbp52ti7

Parteciperanno al tour:
CARLO SIBILIA, Dep. Commissione Finanze – Campania
MICHELE DELL’ORCO, Dep. Commissione Trasporti
TOMMASO MALERBA, Consigliere regionale
FRANCESCO NAZZARO, Candidato sindaco M5S di Atripalda (AV)

 

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/trasporticomunicazioni/2017/04/trasportitour-denunciamo-gli-sprechi-in-irpinia.html

Energia: M5S aveva ragione! Produttori restituiscano extra profitti su dispacciamento a danno consumatori

Roma, 9 mar – “Avevamo ragione e ora sappiamo ufficialmente che i produttori di energia hanno commesso delle irregolarità pesanti, che gli hanno permesso di realizzare corposissimi extra profitti sul mercato del dispacciamento elettrico, pagati in bolletta dai consumatori. Quei soldi, una torta complessiva di oltre un miliardo di euro, devono adesso essere restituiti a chi si è visto aumentare la bolletta elettrica in maniera ingiustificata”. Lo dichiara il senatore M5S Gianni Girotto, commentando il comunicato stampa dell’Autorità per l’Energia in cui viene confermata la chiusura dei procedimenti prescrittivi per le prime nove società coinvolte nella torbida vicenda.

“Sulla questione presentammo immediatamente un’interrogazione parlamentare e affrontato il tema in commissione industria a giugno 2016, a cui ha fatto seguito la proposta di alcuni nostri emendamenti atti a migliorare il funzionamento dei mercati dell’energia dei servizi per dispacciamento”, continua il senatore.

“Continueremo a monitorare affinché i profitti indebiti degli speculatori vengano restituiti ai consumatori. Proseguiremo inoltre l’azione legislativa per modificare le norme al fine di impedire una volta per tutte questo tipo di azioni anomale da parte di soggetti poco corretti e per ridurre, strutturalmente, i costi del funzionamento del mercato del dispacciamento che incidono notevolmente sulla bolletta elettrica. È infatti necessario introdurre meccanismi per l’allargamento della partecipazione dei produttori di energia rinnovabile al mercato oggi limitato a grandi impianti centralizzati. Anche la riforma in discussione non apre l’accesso ad impianti sotto 55 kW di potenza impegnata (cioè mezzo milioni di piccoli e piccolissimi impianti) mantenendo pertanto un mercato centralizzato che non interviene nelle reti di distribuzione. Sarebbe inoltre necessario intervenire anche sul lato dei consumi, consentendo la c.d. “demand response”, che consentirebbe il doppio risultato di abbassare la bolletta a tutti e remunerare i più virtuosi che accettino di aderire a tale opzione”, conclude Girotto.

Tratto da : http://www.movimento5stelle.it/parlamento/2017/03/energia-m5s-aveva-ragione-produttori-restituiscano-extra-profitti-su-dispacciamento-a-danno-consumat.html

Il MoVimento dona una turbina spazzaneve alla Protezione Civile in Abruzzo

>> Nel giorno in cui i consiglieri regionali abruzzesi donano una turbina spalaneve da €220mila alla Protezione civile, il presidente di Regione Luciano D’Alfonso viene indagato per corruzione e turbativa d’asta! <<<

 

GRAZIE AL TAGLIO DEGLI STIPENDI DEI CONSIGLIERI REGIONALI, IL M5S DONA UNA TURBINA SPALANEVE ALLA PROTEZIONE CIVILE
di Sara Marcozzi

Guardiamo al futuro! L’Abruzzo deve andare avanti. Le abbondanti nevicate dello scorso gennaio hanno messo in luce tutte le fragilità di una regione che non ha mezzi e infrastrutture adeguate ad affrontare le emergenze climatiche, neanche quando queste sono ampiamente previste.

Ecco perché noi portavoce del M5S in Abruzzo abbiamo deciso di impiegare una buona parte del fondo alimentato con il taglio dei nostri stipendi, per acquistare e donare alla Protezione Civile della nostra regione una turbina spalaneve. La turbina sarà offerta dalla regione alle quattro province in comodato d’uso gratuito.

L’Abruzzo ha bisogno di amministratori che taglino gli sprechi, quelli veri, e si battano contro il consumo del suolo. Abbiamo bisogno di amministratori attenti alla manutenzione di strutture e impianti, che tendano a un modello energetico che guardi al futuro. Il nostro territorio non permette di lasciare nulla al caso: siamo ricchi di splendide montagne, ma queste sono popolate da migliaia di cittadini che abitano località difficilmente raggiungibili da mezzi ordinari in caso di emergenza.

E’ tempo di agire con ogni mezzo, per questo motivo abbiamo deciso di aiutare l’Abruzzo per il futuro, con un nostro piccolo grande contributo. Le giornate che abbiamo vissuto durante lo scorso gennaio non devono verificarsi mai più. Abbiamo scelto un aiuto concreto alla prevenzione, con l’auspicio che possa fungere da sprone per la difesa e la tutela dei cittadini in ogni circostanza, soprattutto nei momenti più difficili.
Oggi partiamo da questo. Per noi oggi è tempo di agire.

 

Tratto da http://www.beppegrillo.it/2017/02/facciamo_strada_allabruzzo.html

 

Votazione per l’aggiornamento del Non Statuto e del Regolamento

 

https://rousseau.movimento5stelle.it/

 

Domani 21 luglio 2016 iniziano le votazioni per la conferma delle modifiche di aggiornamento al Non Statuto e al Regolamento del MoVimento 5 Stelle.

Le votazioni inizieranno tra 24 ore a partire dalla pubblicazione di questo post e si chiuderanno il 25 settembre 2016, giorno di chiusura di Italia 5 Stelle 2016 a Palermo. Si chiuderanno anticipatamente, ma comunque non prima del 30 luglio 2016, qualora si raggiunga la partecipazione del 75% degli iscritti. Questo per permettere alla stragrande maggioranza degli iscritti del MoVimento 5 Stelle di partecipare all’aggiornamento delle nostre regole comuni. Sarà possibile votare tutti i giorni, week end compresi, dalle 10 alle 21.
Il MoVimento 5 Stelle non è un partito e non intende diventarlo. Abbiamo poche e semplici regole che vanno rispettate da tutti i membri della comunità.

Ps: Possono votare tutti gli iscritti entro il 1 gennaio 2016 con documento certificato.
I testi da valutare e votare saranno pubblicati domani alle 10 con l’inizio delle votazioni.

 

#CiaoGianroberto

Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle.
Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia.
Gianroberto ha lottato fino all’ultimo.

Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive.” Gianroberto Casaleggio (dalla lettera al Corriere della Sera del 30 maggio 2012)

http://www.beppegrillo.it/2016/04/ciaogianroberto.html

 

Referendum contro le trivelle, dov’è la Regione Campania ?

Comunicato Stampa.

Il Movimento 5 Stelle è già impegnato sui territori con i suoi parlamentari, i rappresentati regionali e comunali in una campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza per il ‘Sì’ al referendum sul quesito delle trivelle. In Campania abbiamo già distribuito materiale informativo ai nostri attivisti che partiranno con gazebo e incontri per informare i cittadini”.

“Stigmatizziamo lo scandaloso comportamento dei delegati e della maggioranza del Consiglio regionale della Campania che in occasione della fondazione e presentazione del comitato referendario contro le trivelle non hanno coinvolto tutte le forze politiche e certamente non hanno coinvolto il M5S”. Così una nota dei consiglieri del Gruppo regionale Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale della Campania. “Il Pd a livello nazionale promuove le trivellazioni con lo Sblocca Italia, mentre in Consiglio regionale della Campania pensa di salvare la faccia votando a favore del referendum contro le trivellazioni. Un voto all’unanimità che, però, per il Pd è stata solo un’operazione di facciata visto che ad oggi la maggioranza di centrosinistra non sta facendo nulla, anzi sta creando ostacoli”. “Quando c’è stato il rifiuto da parte del Governo di inserire la consultazione referendaria nell’election day – spiega la nota – avevamo proposto  un ordine del giorno urgente in Consiglio regionale della Campania affinché la Giunta De Luca si attivasse per fare pressione politica sul governo nazionale e spingerlo a rivedere questa decisione. Inutile dire che quell’ordine del giorno non è stato mai discusso in Consiglio  perché il capogruppo del Pd  si è rifiutato di sottoscriverlo”. “Abbiamo  inviato una lettera al presidente del Consiglio regionale  perché, quando altre regioni  hanno scelto di impugnare i quesiti  referendari – sottolinea – i nostri delegati del Consiglio regionale, arbitrariamente e senza informare né consultare il Consiglio, hanno deciso per la Campania di non impugnare  la decisione, rinunciando al conflitto d’attribuzione”. “Nell’ultima conferenza dei Capigruppo, inoltre, il Movimento 5 Stelle ha posto sul tavolo  la questione di come il Consiglio regionale della Campania intendesse partecipare al referendum  e adoperarsi per promuoverlo – aggiungono i consiglieri nella nota – La risposta del presidente D’Amelio è stata che lei a titolo personale si spenderà per il referendum: a dire quindi implicitamente che in campo non ci sarà alcun altro strumento.

 

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