Famiglie omosessuali

Giuseppina La Delfa, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno, ci ha accolti nella sua abitazione immersa nel verde e nella pace della nostra Irpinia, per parlare di diritti.

Negati.

Quelli dei figli di omosessuali, come dei figli delle coppie di fatto.

Ma i figli di omosessuali sono vittime anche dell’omofobia, soprattutto nelle scuole.

Basta pensare alle domande: “Come mai hai due mamme? Come mai hai due papà?”.

Basta pensare a quando un Giovanardi parladi offesa alla Costituzione riferendosi alla pubblicità dell’Ikea.

O alle coppie di gay che vengono massacratedi botte quando escono da alcuni locali romani. O alla bocciatura della leggeantiomofobia proposta dalla Concia.

Come deve sentirsi un ragazzo figlio di genitori omosessuali, se le istituzioni sono le prime a denigrare coloro che lohanno amato e cresciuto?

Come deve sentirsi un bambino affidato aparenti mai conosciuti soltanto perché, alla morte del genitore naturale, ilgenitore adottivo dello stesso sesso del compagno non ha nessun diritto dicontinuare ad accudirlo?

Di questo abbiamo parlato con Giuseppina,che con la sua associazione si occupa dei genitori omosessuali e dei loro figli.

Tra un caffè ed un succo d’arancia,rilassati nel silenzio della natura, abbiamo ascoltato le sue parole senza fine, la sua passione nel lottare, la rabbia, quella che proviamo anche noi empatizzando con lei.

Abbiamo conosciuto la bambina una mattina di luglio, alle prese con le tabelline, guidata dalle due mamme. Una bambina serena, come tante altre.

Dopo già qualche minuto di conversazione,ci è sembrato così naturale vederle insieme come famiglia.

E’ questo che bisogna fare: informare.

Comprendere il fenomeno dell’omosessualità. Agire nelle scuole. Insistere. Diffondere.

“E’ ora di finirla di avere paura diparlare”, dice Giuseppina, “gli omosessuali sono un dato di fatto, bisognaimparare a rispettare le persone”.

E’ quello che auguriamo a lei, alla sua famiglia, a tutte le famiglie Arcobaleno, a tutti noi, perché la loro battagliaci riguarda tutti.

autore: Licia

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Il grave caso di Cupa dei Muti

Movimento 5 Stelle

Cupa dei Muti  una discarica Il Movimento 5 stelle di Avellino lo scorso 29 agosto ha effettuato un sopralluogo presso la località Cupa dei Muti sita ad Avellino nei pressi di via Francesco Tedesco, per verificare la situazione dei rifiuti scandalosamente abbandonati contro qualsiasi tipo di normativa vigente, e contro il minimo buonsenso.

Durante il sopralluogo ci si è imbattuti in rifiuti di ogni tipo, speciali e non. Da televisioni a sacchetti di frazione umida, da frigoriferi a buste stracolme di bottiglie e recipienti di vetro di qualsivoglia forma e tipo.

«Va senza dire che questa situazione è assolutamente intollerabile per una cittadina, come Avellino, che viene proclamata dai suoi amministratori come “Città Giardino” – scrive Angelo Di Modica -. Risulta ai nostri occhi totalmente impensabile che in una comunità come la nostra possano verificarsi degli episodi come questi, di totale inciviltà. Ci si domanda, inoltre come è possibile che una situazione del genere venga totalmente lasciata all’abbandono senza alcun tipo di controllo»

Per questo il Movimento 5 Stelle Avellino chiede l’immediato intervento del Comune, rendendosi disponibile anche ad una cooperazione con quest’ultimo per la bonifica dell’area.

La proposta, inoltre, è quella di recintare la zona interessata rendendo così impossibile lo scarico dei ri fiuti in quel punto.

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MEGABOLLETTE IN UN COMUNE A 5 STELLE

C’erano una volta un assessore e un consigliere al comune di Avellino,

questo assessore e questo consigliere ogni due mesi ricevevano una fattura telefonica di 300€ intestata al loro numero di telefonino. Questa fattura era pagata dai cittadini della Città di Avellino attraverso le loro tasse . I cittadini  facevano chi il commerciante, chi l’impiegato, chi il cuoco, chi l’artigiano, chi l’agricoltore, e non potevano anche amministrare la Città per questo avevano delegato quell’assessore e quel consigliere. Una volta pagata la bolletta  l’assessore e il consigliere mettevano la ricevuta online nella sezione “spese comunali” sul sito internet del comune. I cittadini erano contenti di pagare quelle fatture perchè avevano deciso insieme che quella era la spesa minima che un consigliere e un assessore potessero avere di telefono. Del resto il telefono era un mezzo importante per il lavoro  perché  serviva a far funzionare bene le cose in città e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Un bel giorno però, arriva il postino e recapita una bolletta della TIM di 15000€ all’uno e 10000€ all’altro. Allora i due si guardano e dicono:” Mamma mia che megabolletta!” . I due non riescono a spiegarsi come sia accaduto, loro non avrebbero mai speso un cifra così alta senza controllare perchè sapevano che a pagarla sarebbero stati i cittadini. Allora inviarono un comunicato a tutti i giornali dicendo che la TIM gli aveva recapitato una bolletta esagerata con dei soldi che loro non avevano mai speso. La notizia rimbalzò su tutti i giornali e i giornalisti tempestarono la TIM di telefonate per avere chiarimenti . La TIM così pressata indagò subito sulla vicenda e la sera stessa l’amministratore delegato inviò un comunicato a tutti i giornali scusandosi con tutti i cittadini di Avellino e con l’assessore e il consigliere. Inoltre dissero che al massimo il giorno dopo avrebbero scritto una raccomandata e un fax di annullamento della megabolletta. I giornali del mattino dopo riportarono l’avvenuto chiarimento, ma in attesa dei due documenti. Il giorno dopo ancora, arrivarono il fax e la raccomandata di annullamento della megabolletta al Comune di Avellino. Così la sera il consigliere e l’assessore indissero una conferenza stampa per mostrare il documento a tutti e chiarirono definitivamente la loro posizione. E tutti vissero felici, contenti e trasparenti….

ma questa è solo una favola

PS: ogni riferimento a cose , persone, istituzioni e/o aziende realmente esistenti è puramente casuale.

“Gira e rigira, sempre lì si torna. All’uso dei soldi pubblici per raccogliere consensi e mantenere le rendite di potere. […]Vale per il sindaco di centrosinistra di Avellino Giuseppe Galasso, che nel dicembre del 2006 è riuscito a tagliare (lui sperava la metà;) solo 55 dei 347 telefonini a disposizione degli assessori e degli impiegati e ha dovuto pagare una bolletta supplementare di 15.000 euro. ” (cit. Sergio Rizzo – Gian Antonio Stella, La casta – Così i politici italiani sono diventati intoccabili, Rizzoli, 2007, pp. 300. ISBN 8817017145)

PERSONALE SCAMBIO DI OPINIONI CON IL MINISTRO DEI PRIVILEGI PARLAMENTARI GIANFRANCO ROTONDI

pubblicata da Fabrizio Nigro il giorno giovedì 30 giugno 2011 alle ore 14.24

Fabrizio: “Me ne duole, ma devo dirglielo…mi spiace davvero tanto condividere le mie origini con un ministro che afferma di voler proteggere i privilegi parlamentari. Si ricordi che la politica si fa per spirito di servizio.” 30 giugno alle ore 1.20

Il ministro mi risponde poco dopo dicendo di essere stato frainteso poichè egli intende difendere le “prerogative parlamentari” e non i privilegi. (evito di riportare le sue parole per ovvi motivi).

 Fabrizio: Per quanto mi riguarda ci sarebbe da discuterne ma rispetto la sua posizione e la sua funzione di ministro e le risparmio di farle perdere quello che suppongo che per lei sia del tempo prezioso. Riporto testualmente quello che i cittadini (di cui anche lei fa parte) hanno potuto apprendere dai giornali tra i quali “Libero” e che dovrebbero essere letteralmente le sue parole: “Dobbiamo coccolare i parlamentari; se un giorno gli si dice che vanno dimezzati, il giorno dopo che gli si taglia lo stipendio, quello successivo l’auto blu, significa voler proprio far cadere il governo”. Volendo fidarmi della sua buona fede, la prego, per il futuro, di spiegarsi meglio. Buon lavoro (senza privilegi e con poche prerogative).  30 giugno alle ore 1.54

 Fabrizio: Ministro, non me ne voglia ma alla luce di quello che leggo oggi lei insiste. E pensare che ieri sera ho voluto fidarmi della sua buona fede.

Questa è un’intervista (suppongo veritiera) che le è stata fatta:

«E vabbè. Uno che ti apre l’ufficio a Roma lo devi pagare. E devi fargli un contrattino, per quanto leggero. Un altro che ti apre l’ufficio nella città di residenza lo devi pagare».

«Un terzo che magari ti segue».

E sono bruciati i primi 4.000 euro.

«2.000 euro per dormire a Roma».

«E poi devi mangiare: vanno via altri 2.000 euro»

«Per la famiglia ne restano 4.000».

SONO SUE AFFERMAZIONI OPPURE NO?

A QUESTO PUNTO VORREI FARLE PRESENTE CHE LA MIA FAMIGLIA DISPONE DI UN REDDITO INFERIORE AI 2000 EURO E SE LI FA BASTARE PER “TUTTO”: IL MANTENIMENTO A ROMA PER 6 ANNI DI UNA FIGLIA LAUREATA E STAGISTA (NON RETRIBUITA) ED IL MANTENIMENTO DI UN ALTRO FIGLIO (CHE POI SAREI IO) PRESSO L’ UNIVERSITA’ STATALE. PER NOI NIENTE VACANZE, NIENTE SHOPPING, NIENTE SPESE AL DI FUORI DELL’ORDINARIO. LEI INVECE OSA AFFERMARE CHE 4000 MILA EURO AL MESE PER IL SOLO MANTENIMENTO DELLA FAMIGLIA NON LE BASTANO? A QUESTO PUNTO SPERO VOGLIA ACCETTARE IL CONSIGLIO DI UNO STUDENTE UNIVERSITARIO DI 21 ANNI CHE NON GODE DELLA SUA POSIZIONE NE DELLA SUA RILEVANZA SOCIALE: INSEGNI AI SUOI FIGLI L’ARTE DEL SACRIFICIO. (VEDRA’ CHE LE AVANZERANNO ANCHE I SOLDI PER LE SIGARETTE!)

30 giugno alle ore 14.05

A questo punto restiamo in attesa di una risposta…

Good morning Italy

di Fabrizio Nigro

Un anno lungo le strade, impegnati nella raccolta firme, nel volantinaggio, nella libera e diretta informazione dei cittadini.

Un anno di discussioni appassionate, di tempo sottratto con orgoglio ai nostri impegni, di piccoli miracoli compiuti nel nome di una giusta causa, di un popolo sorretto e coadiuvato dall’incredibile arma della rete.

Oggi, la sveglia ha suonato, e nell’aria comincia a diffondersi quel dolce profumo di cornetto e cappuccino che tanto ci mancava. L’era delle ideologie sta abdicando al tempo delle idee, le coscienze sono mosse, l’evoluzione è in atto.

Il primi raggi di sole sembrano filtrare timidamente dalla finestra e a noi non resta altro da fare che augurarle il buongiorno.

Good morning Italy!

Dissenso per il “blitz” di arredo urbano ad Avellino

Da qualche giorno ad Avellino in pieno centro del Corso pedonale Vittorio Emanuele è spuntata una panchina. All’improvviso, nel giro di una nottata, i cittadini si sono trovati tra piedi questa che l’amministrazione definisce una prova di arredo urbano. Nella foto potete tranquillamente giudicare voi in merito all’estetica e allo stile, ma non è questo il punto. I punti invece sono i seguenti:

1. Il Corso Vittorio Emanuele ha visto circa 2 lustri di lavori prima di diventare quello che è oggi. Un dissanguamento di finanze pubbliche e disagi ai commercianti e fastidi ai cittadini indescrivibile, ancora non risolti del tutto per certi versi e sicuramente ben vivi nella memoria di chi vive e ama la sua città. la prima domanda è: è possibile che non fosse già stato previsto all’interno del progetto un arredo urbano di alcun tipo fino ad oggi?

2. La panchina è letteralmente comparsa, dalla sera alla mattina, senza avvisi, senza dichiarazioni, comunicazioni di progetto o quant’altro, come un blitz, una retata ai danni degli ignari cittadini. Per quanto ci riguarda potrebbe anche essere un’azione pubblicitaria di un qualsiasi negozio d’arredamento…informazione alla cittadinanza zero!

3. E’ possibile escludere totalmente i cittadini da una scelta così importante con la quale conviveranno, si spera, per molti anni ancora?

4. Il parere di alcuni esperti in rete ci dice che a. La panchina può essere pericolosa per i bambini visti i materiali e gli spigoli rivestiti in alluminio. ( http://www.irpiniaoggi.it/index.php/attualita-in-irpinia/4-attualita/67658-arredo-urbano-del-corso-rossano-qpericoloso-per-i-bambiniq.html) b. la panchina risulterà surriscaldarsi con grande facilità e quindi in pieno giorno, in estate (momento migliore per una passeggiata) sarà infruibile. c. durante i giorni di pioggia (frequenti vista la posizione geografica della nostra cittadina) non avrà copertura e quindi si bagnerà e visti i materiali avrà difficoltà nell’asciugarsi rendendola infruibile. d. il punto critico dello schienale che molti già vedono soggetto a crepe. Quando dovremmo usare la panchina quindi?

5. Non in ultimo il fattore estetico. Sarà facile confondere il prossimo arredo urbano con delle lapidi cimiteriali. Questo fatto a dato spunto alla protesta di alcuni cittadini che durante la notte hanno piazzato un cero e un foglio con una grafica funebre, recante la scritta :” Qui giace il Buongusto” con una foto del noto cantante in voga negli anni ’60 Fred Bongusto. Sperando che questo sia un augurio di lunga vita per il settantaseienne cantautore nonchè commendatore della Repubblica, invitiamo a giudicare con i vostri occhi l’effetto della protesta…

Sarà che l’arredo urbano somiglierà ad un camposanto perchè è stato scelto da dei morti?

Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!

IMPOSSIBILE CONTATTARE IL SERVER?? no impossibile contattare l’ente.

IMPOSSIBILE CONTATTARE IL SERVER ,a quanti sarà capitato di avere questa segnalazione sul proprio PC quando non è disponibile la connessione alla rete ?

beh questo potrebbe essere lo stesso errore visualizzabile su tutti i dispositivi hardware acquistati dal comune di Avellino alla modica cifra di oltre Euro

500.000,00

ma questa sgnalazione non è VISIBILE!  perchè? perchè  il vero problema è  “CHI LI HA VISTI” ?

Nel lontano 2008 la città di Avellino,infatti, con finanziamento da parte della regione Campania ha acquistato diversi dispositivi hardware e software, all’avanguardia per l’epoca dei fatti, nell’ambito del progetto denominato interattivo almeno così lo presentava il comune in una conferenza stampa presso la camera di Commercio “un ambizioso progetto sul digital divide”,  “Il valore di questo progetto risiede nelle innumerevoli ed importanti opportunità tecnologiche che esso può offrire a tutti i cittadini che ne richiedono l’utilizzo” dicevano durante la conferenza ….. nel comunicato ufficiale il comune ANNUNCIAVA : “  Interattiva – Digital Divide — Digital divide, al via la tre giorni organizzata dal Comune di AvellinoCon il progetto “Interattiva”, il web diventa accessibile a tutti – Prenderà il via domani la tre giorni organizzata dal Comune di Avellino per la presentazione del Progetto Interattiva, iniziativa finalizzata all’allestimento di centri pubblici di accesso telematico ad internet. Presso le circoscrizioni cittadine sono state allestite delle postazioni multimediali collegate ad internet per consentire l’accesso gratuito ai cittadini ad internet, ai servizi di e-learning e ad ogni tipologia di servizio disponibile sulla rete

PECCATO che dopo i soldi spesi dell’accesso ad internet in Avellino non c’è traccia,ci chiediamo ma è mai possibile sostenere dei costi COSI’ ampiamente fuori dal mercato per realizzareun progetto di accesso alla rete addirittura  “fantasma” ?

dove si trova tutto questo materiale da circa UN MILIARDO DELLE VECCHIE LIRE ??

perché i nostro progetto WiFi internet libero e gratuito UTILIZZABILE da TUTTI per l’intero corso diAvellino con costi sotto i 20.000,00  euro invece è stato totalmente ignorato?

la cosa certa è che oggi tutto l’hardware e software acquistato, vista la velocità di aggiornamento delle nuove tecnologie, è sicuramente da ritenersi obsoleto. Consigliamo comunque a tutti cittadini di Avellino che vogliono collegarsi in rete a continuare a utilizzarele connessioni private … altrimenti rischiano, come è accaduto per il nostro progetto di visualizzare per l’ennesima volte errore “IMPOSSIBILE CONTATTARE L’ENTE”

Il partito che vorrebbe votare 5 stelle ‘democratico’….. ma non troppo

Ecco l’articolo integrale apparso sul sito del circolo del PD di New York  e che il partito “deomocratico “… ma non troppo si è preoccupato di far sparire subito :

“C‟è una strana connessione tra New York e Milano. Connessione che passa dalla cultura alla creatività dal traffico alla frenesia. Milano come New York ha bisogno di cambiamenti ed innovazioni. Milano avrebbe bisogno di un cambiamento urgente, un cambiamento da cui dipendono tutti gli altri: IL VISO.

Per questo noi del Partito Democratico di New York non ci sentiamo di sostenere candidati sindaco al Comune di Milano per il nostro partito.

Il nostro appoggio va incondizionatamente a Mattia Calise del Movimento 5 Stelle. Mattia è giovane e sicuramente inesperto ma proprio per questo salta avanti a tutti gli altri candidati, dalla Moratti al nostro Pisapia. Mattia e` il volto della “Rivoluzione”, e` quello che noi del partito democratico di New York vorremmo vedere in tutte le posizioni politiche e perché no, in alcune cariche istituzionali comunali, regionali e Nazionali.

Idee e coraggio nel prendere decisioni nuove e avveniristiche per farci vedere un futuro migliore per la nostre città, per il nostro paese e soprattutto per noi stessi. Vogliamo un comune che pensi ai cittadini e non agli interessi dei cementificatori, dei petrolieri e delle multinazionali. Vogliamo un comune dove gli interessi della mafia, „ndrangheta e della camorra non entrino mai, nemmeno di striscio. Per fare questo ci vuole un viso come quello di Mattia un viso libero senza paura di perdere la poltrona, perché non l‟ha mai avuta, o perché i suoi ideali sono superiori al costo del mutuo.

Mattia avrà ed ha, ne siamo sicuri, il coraggio di far cambiare una città vecchia dentro, con i cittadini che guardano in basso quando camminano perché hanno ormai perso le speranze in ogni parte politica che ha cercato di rappresentarli. Mattia, da NewY ork siamo con te. Il Partito Democratico dovrebbe prendere Mattia come esempio e attuare un ricambio di facce e quando diciamo facce intendiamo non a livello estetico ma interno e quindi anche un cambiamento del cuore, che sarebbe basilare per la nostra sopravvivenza”

Questa la lettera di dimissioni di Anna di Lellio che anche se avvenuta prima degli eventi sopra riportati è di fatto lo specchio della realtà :

 

Cari tutti,alla riunione di domenica 19 dicembre ho presentato le mie dimissioni da segretario delcircolo PDNY. Si e’ dimesso anche Fabrizio dalla carica di presidente. Siamo arrivati aquesta decisione indipendentemente, ma a seguito della continua conversazione cheabbiamo sostenuto durante questo anno di organizzazione e direzione collegliale delcircolo.

Per quel che mi riguarda, ritengo anche terminata la mia permanenza nel PD. Non intendo rinnovare la tessera nel 2011.

Quando mi sono iscritta nel 2009, impegnandomi nelle primarie e nel ricompattamentodel circolo, l’ho fatto nella speranza che il partito cambiasse direzione dopo ledimissioni di Walter Veltroni. Ho sostenuto la candidatura di Bersani a segretario conla convinzione di poter contribuire alla costruzione di un partito meno “leggero” e piu’deciso nell’opposizione al governo Berlusconi.

Quello di Bersani non e’ il PD che speravo potesse svilupparsi e di cui il centro-sinistraha bisogno per poter condurre una opposizione convicente. A questa realizzazione sia ggiungono due constatazioni: che non esiste prospettiva di cambiamento dentro il  partito, e che le condizioni della comunicazione interna sono tali da escludere che il mio impegno, o quello del circolo di NY, possano contribuire anche in modo molto parziale a costruire un’alternativa.”

Passeggiata Urbanistica 30 aprile 2011

In data 26 Aprile 2011l’Ing. Mario Perrotta rilascia un’intervista ad una rete locale (Iprinia TV) dal titolo “La piazza dimenticata e la piazza inventata”. Nel video l’Ing. Perrotta si chiede come possa mai, un piano di riqualificazione del Centro Storico di Avellino, prevedere un piano interrato all’interno di un’area archelogica? Anche il Movimento 5 Stelle si pone la stessa domanda e vuole vederci chiaro. E per questo crea una pagina FB per un incontro il 30 aprile 2011. Anche l’Ing. Perrotta fa lo stesso e contribuisce a stimolare la partecipazione. L’incontro è a perto al pubblico e vuole essere a scopo infortmativo e propositivo. Un incontro pubblico al quale ogni cittadino interessato si deve considerare invitato. Il giorno 30 aprile 2011 alle 10:30 all’incontro si presentano circa 30 persone. Nonostante la pioggia fitta. Il Movimento 5 stelle è presente e, nello stle trasparente che lo caratterizza, riprende l’incontro integralmente. L’incontro è stato ricco di partecipazione, informazione spunti e proposte. Un evento di una bellezza rara a nostro avviso, caratterizzato dall’intervento di persone competenti, informate e interessate al destino della propria città. L’Ing. Perrotta è sicuramente uno dei più informati e condivide con tutti i presenti le sue idee e informazioni. Anche altri fanno lo stesso. Purtroppo però, voi che non eravate presenti all’incontro, non potrete mai saperne nulla. PERCHé? Semplicemente perchè non siamo stati autorizzati alla pubblicazione del video in questione, o meglio ci sono state poste delle riserve dall’Ing. Perrotta. Naturalmente le parole scambiate durante un incontro pubblico non possono essere nè censurate, nè edulcorate…tutti i presenti hanno visto chiaramente che l’incontro veniva ripreso. Per questo non intendiamo pubblicare nulla finchè non ci verrà data autorizzazione esplicita. Un pò per sicurezza, un pò per riflettere. Riflettere sul concetto di trasparenza che noi cittadini “in primis” abbiamo. Riflettere sul fatto che a volte ci autocensuriamo senza motivo. Riflettere sulla libertà d’informazione. Riflettere sulla fiducia che i cittadini hanno l’uno nell’altro. Per cambiare, per migliorare, per evolversi e crescere insieme. Speriamo in futuro di poter imparare da questi episodi e di prendere più coscenza della nostra libertà di essere SOLO cittadini! Senza secondi fini, senza doppi interessi. Detto questo rinnoviamo il nostro appoggio alla domanda/denuncia dell’Ing. Perrotta in merito al progetto di riqualificazione del centro storico di Avellino che poco ha di riqualificante. Perchè questo progetto di (pseudo) riqualificazione rischia di mortificare ancora una volta in maniera mortale: non solo l’architettura, ma anche la cultura e la storia cittadina. Siamo pronti, fieri e contenti di poter appoggiare future iniziative non solo dell’ingegnere, ma di tutti i comitati, singoli cittadini, movimenti, fatti di persone libere che dicono “NO AL CEMENTO” e che difendono LA CULTURA e LA CITTADINANZA in maniera libera e priva di interessi personali, ma solo per il miglioramento della qualità della vita di ognuno di noi! Perchè ognuno valga sempre e solo uno…

 

Costi piano industrile rifiuti Provincia di Avellino

Peccato che il Presidente Sibilia non abbia accolto il nostro invito ecco tutti i costi del “LORO”  piano industriale (sempre che si rispetti la previsione)  :

Costi del sistema di gestione rifiuti urbani Provincia di Avellino

Riepilogo costi della gestione rifiuti

Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013

Servizio Raccolte Euro /anno  2011=47.474.261,87

2012 =50.906.141,87

2013 = 54.059.141,87

Costi/ricavi da conferimento frazioni RD Euro/Anno 2011 =8.625.492,60

2012= 2.627.787,14

2013 = 2.627.787,14

Stazioni di trasferenze Euro 5.400.000,00 per il triennio

Totale raccolteEuro/anno 2011=  57.899.754,48

2012 = 55.333.929,01

2013= 58.486.929,01

Pre-trattamento RUR – STIR* Euro /anno 2011= 11.772.000,00

2012=   4.080.960,00

2013=  4.080.960,00

Compostaggio Teora**   2012= Euro 3.139.200,00

2013= Euro 3.139.200,00

Selezione secco – Montella***    2012=Euro 3.924.000,00

2013=Euro 3.924.000,00

Ricavi eccedenze Discarica****2011=  – 790.020,00

2012= – 790.020,00

2013= – 790.020,00

Totale trattamento/smaltimento 2011=Euro 10.981.980,00

2012=Euro 10.354.140,00

2013= Euro 10.354.140,00

Totale   COSTI                                        2011=Euro 68.881.734,48

2012= Euro 65.688.069,01

2013=Euro 68.841.069,01

Quanto PAGHEREMO ?

Euro/abitante 2011= Euro 156,89

2012 =Euro 149,61

2013= Euro 156,80

Una famiglia di quattro persone dovrà pagare un costo pari ad Euro 627.56  contro i circa 80.00 pagati nei posti dove è presente il Centro Riciclo Vedelago, dove le famiglie pagano il mantenimento dei servizi base, ma  non hanno più costi di conferimento e smaltimento dei rifiuti

Grazie SIGNORI !!

* ) Dimensionando l’impianto a 100 t/g pari alle necessità provinciali

**)Entrata in esercizio dell’impianto Compostaggio con una capacità di trattamento di 28.800 t/a

***)Entrata in esercizio dell’impianto valorizzazione secco con una capacità di trattamento di 36.600 t/a

****)Ricavi considerando un conferimento giorno di 150 t/g a servizio altre province

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