“La prima casa non si tocca”, M5S acquista e restituisce appartamento alla famiglia

L’abitazione acquistata e donata alla famiglia Guarascio grazie ai soldi a cui i deputati M5S rinunciano mensilmente. “E’ un’operazione altamente simbolica – dicono i parlamentari – serve ad accendere i riflettori sulla legge voto sull’impignorabilità approvata dall’Ars e ferma a Roma da quasi un anno e mezzo. Casi come questo non devono più accadere”

“La prima casa non si tocca”. Il Movimento 5 stelle all’Ars ha restituito oggi la casa alla famiglia Guarascio, finita all’asta e passata di mano per un piccolo debito con una banca. Non saranno costretti pertanto a traslocare, la moglie ed i figli del muratore di 64 anni, deceduto per essersi dato fuoco per evitare lo sfratto dalla sua abitazione di via Brescia a Vittoria, costruita dallo stesso muratore dopo tanti anni di sacrifici.

Oggi i deputati regionali del Movimento 5 Stelle hanno provveduto ad acquistare la casa, subito donata alla famiglia, con le somme che accantonano mensilmente rinunciando a gran parte del loro stipendio. La donazione dei deputati è altamente simbolica, serve infatti ad accendere i riflettori sulla legge voto sull’impignorabilità della prima casa, fortemente voluta dal M5S (prima firmataria è la parlamentare Cinquestelle Vanessa Ferreri) attualmente ferma al Senato. La legge è stata approvata all’unanimità dall’Ars il 22 ottobre del 2014, ma da allora ha fatto pochissima strada a Roma.“E’ ora – dicono i deputati Cinquestelle – che la legge metta il turbo. Non possiamo permettere che ci siano altri casi Guarascio, cui stiamo pensando di intestare la legge. Renzi non faccia orecchie da mercante, eventuali prossime vittime le avrebbero sulla coscienza lui e la sua maggioranza”.

Particolari della donazione e lo stato della legge a Roma saranno comunicati nel corso di un incontro con i giornalisti che avverrà venerdì prossimo alle 11 davanti alla casa della famiglia Guarascio in via Brescia 214 a Vittoria, alla presenza dei deputati regionali M5S e dei portavoce nazionali del Movimento, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. (M5S Sicilia)

 

Quarto e la camorra: la differenza tra il M5S e tutto il resto

Su Quarto abbiamo rilasciato una sintetica comunicazione giusto per sedare le esaltazioni dei ‪#‎Piddinibugiardi‬ che vogliono smorzare le loro alleanze con la mafia buttandola nel “mal comune mezzo gaudio”. Ricordo al PD che arrestano sempre voi.

“Fa francamente ridere che sia il Pd a ergersi a cattedra morale della politica, un partito che e’ persino stato in grado di sostenere un condannato come De Luca alla presidenza della Regione Campania in una lista-ammucchiata sostenuta da Ciriaco De Mita. Fa ridere si’, che sia il Pd, che oggi ha fatto della questione morale una reliquia, ad avanzare lezioni di trasparenza nei confronti dell’unica forza politica onesta e pulita, qual e’ il M5S”, si legge nella nota del Movimento sulla vicenda della cittadina campana. “Per non parlare di Orfini – aggiungono i parlamentari pentastellati – colpevole non solo di aver trascinato Roma nel fosso, ma soprattutto di aver difeso fino all’ultimo l’ex presidente Pd di Ostia Andrea Tassone nonostante – come lui stesso dichiaro’ – avesse avuto contezza ben prima della magistratura dei suoi legami con i clan mafiosi del litorale. “Dal 91 ad oggi circa un centinaio di Comuni, se non di piu’, sotto l’amministrazione di centrosinistra sono stati sciolti e commissariati per infiltrazioni mafiose ed hanno anche il coraggio di parlare, di dispensare lezioni di democrazia”, rimarca ancora il M5S che, sulla vicenda Quarto, sottolinea: “La verita’ e’ che sono decenni che la mafia prova a infiltrarsi nella politica e quando ha incontrato Forza Italia e il Pd ci ha fatto affari, piazzando anche i suoi uomini in Parlamento. Quando ha provato ad avvicinarsi al M5S e’ stata messa alla porta. Questo e’ accaduto a Quarto, dove il M5S ha espulso De Robbio prima ancora che fosse indagato ed oggi e’ parte lesa. Questa e’ la grande differenza tra una forza di cittadini onesti e puliti come il 5 Stelle e la vecchia classe politica: noi – conclude la nota – camminiamo a testa alta, loro dovrebbero avere almeno la decenza di restare in silenzio”.

Domande più frequenti e le risposte VERE

Domande e risposte sui fatti di Quarto dopo le intercettazioni diffuse il 23 dicembre e ripescate ieri dai giornali.

1) E’ vero che un consigliere M5S è stato indagato dalla DDA?
Sì, ma va precisato che l’ex consigliere De Robbio è stato espulso dal MoVimento 5 Stelle il 14 dicembre 2015 per comportamenti palesemente non conformi al programma, una decina di giorni prima che ricevesse l’avviso di garanzia.

2) E’ vero che i voti raccolti dall’ ex consigliere De Robbio sono stati determinanti per la vittoria a Quarto?
No è falso. Il M5S ha vinto con il 70.79% dei voti pari a 9.744 preferenze contro i 4.020 degli avversari. L’ex consigliere De Robbio ha raccolto 840 voti.

3) E’ vero che il Sindaco ha ceduto alle richieste dell’ex consigliere De Robbio sullo stadio?
No. Le ha respinte facendo sì che rimanesse in mani pubbliche anziché in mani private.

4) È vero che la camorra condiziona il M5S di Quarto?
Assolutamente no. Le indagini dimostrano che il sindaco e l’amministrazione sono parte lesa e non hanno mai ceduto alle pressioni politiche avanzate dall’ex consigliere De Robbio.

5) Il sindaco non ha mai ceduto alle richieste dell’ex consigliere?
Assolutamente no. Il sindaco si oppose anche alla sua nomina a presidente del consiglio Comunale di Quarto nonostante fosse il più votato.

6) E’ vero che il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo è indagata?
No, è parte lesa.

7) Perchè il Sindaco non ha denunciato l’ex consigliere?
Perchè non si è mai manifestata una minaccia tale da evidenziare un reato penale nei suoi confronti ma solo pressioni e richieste di tipo politico. Pressioni e richieste politiche che sono sempre state respinte dal sindaco e l’amministrazione di Quarto, in quanto non in linea con il M5S, il suo programma ed i suoi valori.

8) Il sindaco Capuozzo si è resa disponibile ad essere ascoltata dalla Commissione Antimafia?
Assolutamente sì. Il M5S dal primo momento si è reso totalmente disponibile affinchè l’argomento venisse affrontato in antimafia ascoltando anche il sindaco di Quarto.

Quarto e la camorra: la differenza tra il M5S e tutto il resto

La bella notizia è un nuovo obiettivo raggiunto, consegnati i primi due defibrillatori.

Abbiamo donato i primi due dei 4 defibrillatori acquistati con i proventi della “Partita del Cuore e delle Stelle” fatta il 24 ottobre ad Avellino. Primo beneficiario è stato il Comune di Pago Veiano in provincia di Benevento dove l’alluvione di ottobre ha purtroppo trascinato con sé anche una vita umana. Simbolica testimonial della consegna proprio la figlia della vittima che mi ha dato una grande forza, un grande onore e un grande coraggio.

defibrillatori-sibilia

Se la politica può fare qualcosa è proteggere i suoi cittadini. Nella foto anche un momento della dimostrazione dell’utilizzo. Usare un defibrillatore nei primi 4 minuti salva la vita nel 60% dei casi. Dopo aver consegnato il primo al Comune di Pago Veiano, il 7 dicembre siamo stati a Santo Stefano del Sole in provincia di Avellino: abbiamo donato il defibrillatore alla Polisportiva Toriello. Tanti piccoli atleti che si formano con i valori dello sport. Ma ogni attività deve essere fatta in sicurezza!

Diamo una scossa alla politica italiana. Grazie a chi ha donato e si è fidato del MoVimento 5 Stelle. Noi manteniamo sempre le promesse! Presto vi daremo informazioni sugli altri due salva-vita! In alto i cuori!

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Fondi alle Pmi, da M5S finanziamenti a 658 imprese

Comunicato Stampa.

“Mentre Renzi si rimangia tutte le promesse fatte da segretario del Pd e presidente del Consiglio, noi parlamentari del Movimento 5 Stelle continuiamo a mantenere fede a ciò che abbiamo detto in campagna elettorale accantonando altri soldi per le imprese italiane”.

Così il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia, che aggiunge soddisfatto: “Il fatto che le nostre restituzioni siano servite a finanziare 658 imprese sul territorio italiano ci inorgoglisce notevolmente. Io stesso, fino a settembre, ho restituito quasi 98mila euro per cui verosimilmente alla fine del mandato parlamentare questa somma si raddoppierà”.

“L’unico dispiacere – incalza il parlamentare avellinese – deriva dalle continue conferme nei fatti che la classe politica italiana non vuole minimamente recepire il nostro messaggio, anzi fa di peggio visto che fanno di tutto per incamerare denaro per le loro strutture partitiche”.

“La decisione di tagliarci le indennità si contrappone alla logica affaristica dei partiti, è un’azione di costruzione di una cultura diversa che dovrà assolutamente cambiare il Paese. Ci tengo a precisare – conclude Sibilia – che il Movimento 5 Stelle non ha alcuna influenza sul Fondo di Garanzia che è gestito dal Ministero per lo Sviluppo Economico e che il nostro gesto è un concreto aiuto per tutti quei cittadini che stanno vivendo un serio momento di difficoltà economica e per quei giovani che hanno un progetto nuovo da realizzare”.

RestitutionDay M5S: 105.000 euro per la scuola colpita dall’alluvione

I portavoce M5S si tagliano lo stipendio e restituiscono i soldi ai cittadini aiutandoli a ricostruire una scuola, come accade oggi a Benevento. I partiti non scuciono un euro per il dissesto idrogeologico e si fanno la leggina Boccadutri per intascare i soldi dei rimborsi elettorali senza controllo. L’Italia 5 Stelle c’è già

“Stamattina l’Istituto tecnico superiore “Salvatore Rampone” di Benevento tornerà alla normalità dopo l’alluvione. Stamattina i nostri consiglieri regionali staccheranno un assegno di 105 mila 829 euro all’istituto superiore colpito dall’alluvione e io sarò con loro.

In 4 mesi i nostri 7 consiglieri regionali campani, si sono tagliati la metà del proprio stipendio.
105.000 euro in 4 mesi per rimettere in sesto una scuola. Quante scuole si potevano aiutare se tutti i consiglieri regionali avessero fatto la stessa cosa negli ultimi 20 anni?
Questo non lo perdonerò mai ai partiti.” (Luigi Di Maio)

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http://www.beppegrillo.it/2015/10/restitutionday_m5s_100000_euro_per_la_scuola_colpita_dallalluvione.html

Partita del cuore, tutto pronto per il quadrangolare di beneficenza

La Nazionale 5Stelle in Irpinia.

Partita del cuore, tutto pronto per il quadrangolare di beneficenza tra Nazionale M5S, ordine degli ingegneri di Avellino, giornalisti e Action Aid Avellino e la compagine serinese del Rizla Group. La kermesse sarà presentata mercoledì 21 ottobre a partire dalle ore 16 presso il Perbacco Cafè, via Mancini 120 ad Avellino.

“Siamo entrati nella settimana -afferma Carlo Sibilia-decisiva per l’organizzazione  di questa partita di beneficenza che vede scendere in campo i colleghi parlamentari in una gara di solidarietà per l’acquisto di uno strumento come il defibrillatore in grado di salvare vite umane come è successo poco tempo fa ad un calciatore del Rizla Group di Serino”. “L’entusiasmo-dichiara Sibilia-degli attivisti coinvolti nell’organizzazione e delle rappresentative partecipanti al quadrangolare cresce di giorno in giorno e avvertiamo allo stesso tempo un maggior interessamento della pubblica opinione verso un tema come quello della prevenzione sanitaria nel momento in cui andiamo ad illustrare l’iniziativa”. “Spero-conclude il parlamentare avellinese-che  l’innato altruismo degli irpini faccia anche questa volta la differenza e permetta alle associazioni sportive di dotarsi di uno strumento salva-vita”

 

Partita del cuore al Partenio Lombardi

Comunicato Stampa.

Fervono i preparativi per “La partita del cuore e delle stelle”, il quadrangolare di calcio che si terrà sabato 24 ottobre presso lo stadio “Partenio-Lombardi” di Avellino e che vedrà la partecipazione della Nazionale dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, di ActionAid Entità Territoriale di Avellino & Giornalisti Irpini, dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Avellino e del Rizla Group Serino. Il fischio d’inizio è previsto per le ore 15.30 e l’incasso sarà utilizzato per l’acquisto di defibrillatori da donare ad associazioni sportive, di volontariato e di promozione sociale del territorio irpino. “L’idea di organizzare questo evento – dichiara il parlamentare Carlo Sibilia – nasce dall’esigenza di fare qualcosa di concreto nel settore della prevenzione sanitaria. La presenza di un defibrillatore in luoghi frequentati non solo dagli sportivi può salvare una vita. Una scossa di questo dispositivo entro i 3 minuti salva il 60% delle persone colpite da arresto cardiaco, senza rischio di altre conseguenze, ad esempio neurologiche. Poi, ogni minuto che passa riduce la possibilità di sopravvivenza del 10-20 per cento. Ma per usare tempestivamente un defibrillatore bisogna esserne in possesso”. “L’evento ha ricevuto il supporto dell’U.S. Avellino 1912, che ringraziamo per la disponibilità – continua il portavoce 5 Stelle – e ha subito incontrato un crescente entusiasmo tant’è che avremmo potuto organizzare in realtà un minicampionato viste le tante formazioni amatoriali che si sono proposte. Siamo contenti che giocheranno con noi ActionAid di Avellino insieme ai giornalisti irpini, gli ingegneri e il Rizla Group Serino. Abbiamo invitato i calciatori della compagine serinese proprio perché qualche settimana fa uno di loro è stato salvato in campo grazie al tempestivo utilizzo di un defibrillatore”. All’evento, che ha come media partner PiùEconomia, partecipano come sponsor Mivida Bar, Acierno Travel, Iannone Digitale, Intersport Mercogliano e Lorem Sport mentre hanno assicurato la loro presenza l’artista Eugenio Corsi e la giornalista Titti Festa che contribuiranno a creare la giusta atmosfera di spettacolo e divertimento. Presto partirà la vendita degli biglietti. “Invitiamo tutti ad essere presenti affinché venga raggiunto lo scopo primario che è quello di realizzare una cospicua somma utile per acquistare più defibrillatori possibili” – conclude Sibilia.

Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana

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“Vi ringrazio per l’invito: non sono qui per prendere applausi, non sono qui per cercare consensi. Per il Movimento 5 Stelle la politica è partecipazione e coinvolgimento dal basso, ed è fatta proprio per essere la cassa di risonanza dei più deboli e non delle prepotenti lobby. Non è un caso che il Movimento 5 Stelle sia nato il 4 Ottobre, il giorno di San Francesco; non è un caso, la marcia di qualche mese fa Assisi-Perugia per promuovere il reddito di cittadinanza: uno stipendio minimo per 10 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, in cambio di formazione; non una forma di assistenzialismo, non un sussidio, ma uno strumento per creare occupazione, per restituire la dignità a chi il lavoro è stato tolto o l’ha perso. Allo stesso modo, abbiamo creato un fondo di 10 milioni per il microcredito con il taglio dei nostri stipendi per aiutare decine di migliaia di aziende, e prossimamente lo faremo anche per le famiglie in difficoltà. Gli italiani non vogliono i finanziamenti ai partiti. Quei soldi basta non prenderli, senza aspettare leggi o lungaggini burocratiche. Non abbiamo percepito 42mil di euro di rimborsi elettorali. Tanto in campagna elettorale avevamo detto. Tanto abbiamo fatto. Noi siamo coerenti. Lo facciamo perché ci crediamo, e ci riusciamo, senza scendere a patti con corrotti, senza stringere alleanze anomale, senza intascarci soldi extra. Fare politica dal basso significa fare una politica al servizio del cittadino, anche a costo di perdere consensi o andare contro i grandi interessi di pochi: nei comuni dove governiamo i sindaci fanno scegliere dove destinare parte delle finanze pubbliche ai cittadini, e non agli elettori e la differenza permettermi è sostanziale. La nostra politica è realizzabile solo da chi è veramente libero (da interessi, da voti, voglia di potere, finanziamenti) ed è per questo che Movimento 5 Stelle non crede ai politici che passano allegramente da posti in Banche, Fondazioni, Casse, Ministeri, Enti… I partiti tradizionali non potranno mai fare gli interessi dei cittadini perché saranno sempre prigionieri di sistemi di consensi e di potere da cui non sanno e non vogliono slegarsi. Nessuno di noi è un politico di professione, e sicuramente nessuno di noi rimarrà in politica tanto a lungo da poterlo diventare. Io, da ingegnere ho lasciato il lavoro per mettermi al servizio dei cittadini; non come molti di voi che sono entrati in politica per migliorare il proprio lavoro. Essere del Movimento 5 Stelle significa essere coerente, trasparente, libero ed onesto. Onestà e verità al di là di scelte scomode e compromessi con il potere.
Ed oggi, proprio onestamente sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l’esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere. La politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, Esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici. Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. (“non potete servire Dio ed il denaro”, Luca 16,13) 1 Avete applaudito, il prescritto per associazione mafiosa, pace all’anima sua: Giulio Andreotti. Non credo perché andasse in chiesa ogni mattina ma perché egli rappresentava una visione politica assolutamente in linea con la vostra: l’inciucio sempre comunque ed a tutti i costi, pur di allargare la propria cerchia di alleati che un giorno sarebbero potuti tornare utili per il proprio tornaconto, dentro e fuori alle stanze della politica. Il vero maestro dell’arte del compromesso, mai un sì e mai un no, ma sempre dipende. Dopo il Giulio Nazionale avete osannato il suo rampollo Silvio: anche lui condannato per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita. Per non parlare del suo entourage e della vita non proprio secondo i valori cattolici che faceva da palazzo Grazioli alle sue ville in Sardegna. Sulla scia di Berlusconi avete steso tappeti rossi per “il celeste” (non certo per il colore delle giacche) Formigoni, finito sotto processo per corruzione per tangenti multi-milionarie sulla sanità lombarda. A suon di vacanze pagate da lobbisti senza scrupoli si ritrova ora indagato con l’accusa di aver distribuito appalti a destra e a sinistra ai soliti amici della casta, ma forse sarebbe più giusto chiamarla cosca. Caduto in disgrazia Formigoni, vi siete girati verso il governo dell’inciucio Letta e del premier attuale, uguali, perché sostenuti dalla stessa maggioranza: la vostra vera vittoria elettorale, con 2 ministri. Mauro, ministro della guerra, e Lupi ministro della cementificazione. Dal primo la spinta verso gli armamenti era garantita; Finmeccanica, uno dei vostri sponsor, ringrazia. Dal secondo, avevate la certezza dello sblocco degli appalti per gli associati alla Compagnia delle Opere, il vostro braccio armato composto da 35000 iscritti: aziende, professionisti, per un giro d’affari di 70mld, pronti ad aiutarsi tra loro. Scambi privilegiati, credito facilitato, distribuzione di appalti pubblici, secondo il motto: “io do una mano a te, tu la dai a me, ed insieme le mettiamo in tasca degli Italiani”! Ora che avete perso anche i due ministri, il premier mai eletto, accortosi che i boy-scout sono troppo giovani per votare e che oramai non ha più il consenso dell’anno scorso, viene qui a ricevere la vostra benedizione baciando pantofole ed anelli. Il presidente imbonitore e venditore di speranze, quelle speranze che oramai sono state disattese tanto da portare il 51% degli italiani a non fidarsi più della politica. Ma questi nomi sono solo la punta dell’iceberg. Esiste anche un sottobosco di persone di Comunione e Liberazione, che di cattolico non hanno nulla, tanto meno di senso civico. Non sorprende più ormai come tra voi si possa trovare Don Mauro Inzoli detto “don Mercedes” (per il suo stile di vita non propriamente francescano e una forte passione per i minorenni) oppure come il vostro nome possa finire legato agli scandali di Mafia Capitale tramite la “Cooperativa Bianca” – La Cascina. Siete l’immagine di una Chiesa privata, che, ogni anno, forte del suo bacino di voti, si ritrova qui a parlare di valori cristiani e dell’amicizia, ma ne esce rinnovata negli affari. Lo dimostrano anche i vostri sponsor che rimangono gli stessi di sempre, tra big privati, Regioni, partecipate dello Stato o sue grosse concessionarie ed imprese della galassia della Compagnia delle Opere:
– Finmeccanica: l’azienda dell’ ex presidente Orsi (vicino a CL), arrestato.
– Intesa San Paolo: Una delle banche più aiutata dal decreto IMU-Bankitalia. Una banca che ama la guerra, investendo milioni in armi
– Eni: costruisce da anni sulla corruzione internazionale e la politica estera di tutti i governi che si sono succeduti, di destra di sinistra, di centro. (ricordiamo l’AD Descalzi accusato per corruzione)
– Nestlè: una multinazionale che ha causato disastri e drammi sociali in tutto il mondo, dalle infrazioni legate alla commercializzazione del latte materno, al cibo contaminato venduto in 2 Venezuela, all’uso – non dichiarato – di prodotti transgenici, fino alle denunce per schiavitù e manodopera minorile.
– Lottomatica: in un paese dove la malattia del gioco d’azzardo è considerata una delle patologie emergenti a causa della crisi: ringrazia per i condoni fiscali del governo.

Per noi la politica è un’altra cosa. Un politico deve essere onesto ed avere il coraggio di dire la verità. Il coraggio di dire sì, e il coraggio di dire no. Indipendentemente da quali siano i propri tornaconti personali. Ho iniziato a fare politica, perché ho capito che finché ci sono sistemi come il vostro, i nostri talenti veri, guadagneranno un decimo di una velina o un centesimo di un calciatore se non “si ammanicheranno” con le persone giuste. IO NON CI STO!! Ed io sono venuto qui, in un terreno scomodo, per venirvele a dire, e a farvi qualche domanda:
– Cos’è comunione e liberazione?
– Che cosa rappresenta per la politica italiana?
– Perché ogni anno, ministri, Presidente del Consiglio, sentono la necessità di chiedere la benedizione venendo in pellegrinaggio a Rimini, come una volta facevano i Re con i Papi?
– Quando la Chiesa caccerà i mercanti dal Tempio?
Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di benedizioni, ma di risposte. Grazie”.

I guardrail di Acqualonga non erano a norma, la procura di Avellino conferma.

ROMA, 24 GIUGNO 2015 – “I guardrail di Acqualonga non erano a norma e Autostrade per l’Italia è responsabile. La procura di Avellino conferma che avevamo ragione sulla strage dell’autobus», è il commento dei deputati della Commissione Trasporti del M5S e del portavoce M5S Carlo Sibilia alle motivazioni della richiesta di rinvio a giudizio appena rese pubbliche dalla procura di Avellino che indaga sull’incidente avvenuto il 28 luglio 2013 sull’autostrada A16 in cui persero la vita 39 persone che viaggiavano su un autobus granturismo precipitato da un cavalcavia dopo la ceduta delle barriere di contenimento.

«Su questa questione -spiegano i deputati – già da novembre 2013 abbiamo presentato una dettagliata interrogazione ponendo precise domande all’allora ministro Lupi e successivamente abbiamo sollecitato anche il ministro Delrio ma ancora attendiamo una risposta».

“Già i primi di aprile – ricorda Michele Dell’Orco, capogruppo M5S in Commissione Trasporti – Cantone confermava la nostra tesi, ora anche la procura di Avellino rinvia a giudizio l’Amministratore delegato e dirigenti della Direzione Centrale di Autostrade per l’Italia nonchè la Direzione del Tronco VI e relative pertinenze perché le barriere, non solo non erano certificate, ma erano lasciate in stato di degrado e non più efficienti».

«In pratica – spiega il portavoce avellinese Carlo Sibilia – la società avrebbe dovuto sostituire le barriere nei lavori eseguiti su quel tratto di strada nel 2009 ma sembrerebbe non aver programmato né l’adeguamento con barriere più efficienti e a norma e neppure la necessaria manutenzione delle vecchie barriere già installate”.

«Non siamo certo contenti di aver ragione -dichiarano Dell’Orco e Sibilia- ma ciò che vogliamo ottenere è che il Ministro, mentre la giustizia farà il suo corso, non rimanga a guardare ma faccia il suo lavoro e prenda questa tragedia come stimolo per migliorare la sicurezza delle nostre strade. La procura afferma infatti anche che barriere conformi, con tasso di elevata probabilità scientifica, avrebbero evitato la precipitazione dell’autobus ed è proprio su questo punto che vogliamo inchiodare Delrio alle sue responsabilità: purtroppo l’Italia è piena di guardrail non a norma, il Governo faccia una puntuale ricognizione dello stato e riveda la normativa che prevede l’obbligo di sostituzione dei guardrail solo in caso di lavori importanti sull’asse stradale”.

“Infine -conclude Dell’Orco- Delrio blocchi la norma tecnica sui guardrail in corso di approvazione che abbassa addirittura gli standard di sicurezza e che di fatto eliminerebbe in futuro ogni responsabilità per i concessionari e gli enti preposti al controllo in casi di incidenti simili».

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2015/06/guardrail-non-a-norma-delrio-si-attivi-subito.html

 

L’ABBIAMO FATTO DAVVERO

Sono passati 2 mesi dal crollo del ponte della A19 e non si muove nulla, nessun operaio, nessuna ruspa, niente di niente. Crocetta e Renzi e le istituzioni sono incapaci di fronte a questa emergenza, i loro tempi di intervento sono biblici, troppo lunghi per una terra che ha bisogno di azioni concrete ora e subito.
2 imprenditori hanno aperto una strada per creare una bretella alternativa, i cittadini che si fanno Stato insomma, ma senza una sostanziosa somma questa è insufficiente per ricongiungere le due parti della Sicilia tagliate dal crollo dell’autostrada A19.
Bene!

La finanziamo noi del M5S coi soldi delle restituzioni dei nostri stipendi.

cancelleri

L’abbiamo fatto e lo rifaremo ancora, perché il nostro impegno è davvero al servizio dei cittadini.

Ciancarlo Cancelleri M5S Sicilia

Da http://meridionews.it : 

Il Movimento Cinque Stelle rilancia. Per riavvicinare la Sicilia occidentale e quella orientale, dopo l’annuncio della strada-scorciatoia di Caltavuturo, finanziata con 300mila euro, i soldi a cui il gruppo parlamentare rinuncia mensilmente, adesso pensa alla bretella. Una alternativa, però, rispetto a quella attualmente in discussione. Il progetto, redatto da alcuni professionisti del meetup di Caltanissetta in collaborazione con i deputati pentastellati nazionali, potrebbe vedere la luce in un mese al massimo, assicurano. E costerebbe circa un milione e mezzo di euro.

Il by-pass verrebbe realizzato sulla sponda sinistra del fiume Imera, meno interessata dai movimenti franosi che hanno provocato il dissesto dell’A19. Per il progetto sarebbe utilizzata la vecchia strada di servizio “Lodigiani”. Un ponte “Bailey”, utilizzato dai militari in caso di emergenza, a doppia campata, su cui potrebbero transitare anche i mezzi pesanti, collegherebbe la bretella all’autostrada.

«Il progetto ha già ottenuto l’apprezzamento dello staff tecnico del ministro Delrio e del commissario Guardabassi, che hanno assicurato che lo prenderanno in seria considerazione» hanno spiegato i parlamentari pentastellati durante una conferenza stampa convocata a Palazzo dei Normanni. La proposta dei grillini prevede l’intervento del Genio militare, che «ha uomini e mezzi idonei alla realizzazione del ponte e alla manutenzione della strada di servizio Lodigiani». 

La proposta, regalata dai cinquestelle al Governo e all’Isola, secondo i parlamentari ha numerosi punti di forza. Innazitutto l’importo dei lavori contenuto, poi la reversibilità delle opere, che non interferirebbero con il nuovo intervento per la realizzazione dell’infrastruttura principale. Inoltre, spiegano, «le opere sfuggirebbero alle pastoie burocratiche». Perché a realizzarle sarebbe direttamente lo Stato attraverso il Reggimento Genio guastatori.

«Si tratta di un’idea progettuale per risolvere l’emergenza – ha spiegato la deputata nazione Claudia Mannino della commissione Ambiente -. Recuperiamo una strada provinciale che già esiste, attraverso una proposta che non si basa sul nulla, ma su studi e dati concreti. Su questo progetto non molleremo, perché crediamo che sia fattibile e nel caso in cui venisse rigettato dovranno dirci i motivi». «Il Genio militare – ha spiegato uno degli architetti che ha redatto il progetto, Roberto Gambino – è in condizione di farlo, ha montato in 48 ore uno ponte Bailey, costato 40mila euro, sul fiume Oreto. L’autostrada Palermo-Catania è in uno stato di degrado generale e la nostra idea progettuale permette di superare l’emergenza senza interferire con gli altri lavori previsti dal Governo. Finita l’emergenza e realizzate le infrastrutture il ponte sarà smontato e tolto, senza nessun danno».

Tra i vantaggi della bretella alternativa presenta dai pentastellati ci sono i tempi rapidi. «Secondo noi qualsiasi bypass proposto si deve spostare sul versante Scillato e non Caltavuturo – ha spiegato l’architetto Santino Lo Porto -, perché i sopralluoghi fatti e le carte idrogeologiche che noi abbiamo studiato dimostrano che la parte di Scillato è la meno rischiosa su cui intervenire».

«Quella che presentiamo oggi – ha spiegato la deputata nazionale Azzurra Cancelleri – è una risposta all’inerzia del Governo, che non si rende conto dei disagi affrontati dai cittadini e degli enormi danni all’economia. In un momento in cui il sistema delle grandi opere e delle gestioni straordinarie, dei commissari e dell’emergenze ha dimostrato tutta la sua fragilità e un alto tasso di corruzione, noi abbiamo presentato un’idea che vuole rompere con questo sistema. Un progetto utile per l’Isola e una valida base su cui confrontarsi». Secondo uno studio del Politecnico di Milano, infatti, a seguito del crollo lungo l’A19 i danni per soli automobilisti sono di 18 milioni di euro l’anno, 50mila euro al giorno.”