Fallimento El.Ital, Sibilia scrive al Ministro Calenda

“Quale futuro occupazionale attende i lavoratori dell’azienda El.Ital di Avellino, ormai dichiarata fallita dal Tribunale?”. E’ la domanda che si pone il portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia. Il deputato irpino ha inviato una lettera al ministro dello Sviluppo Economico Calenda, chiedendo all’esponente di Governo un incontro urgente alla presenza degli operatori economici ed istituzionali a vario titolo, per discutere anche delle prospettive in generale del comparto produttivo in provincia di Avellino e Benevento.

“La chiusura di un’azienda – commenta il parlamentare avellinese – rappresenta sempre una brutta pagina che non vorremmo mai fosse scritta, soprattutto perché a pagarne il prezzo più caro sono i lavoratori che, in questo caso, dopo anni di travagli ed incertezze, si trovano ora senza lavoro e con difficili prospettive occupazionali. Per questo ho voluto interessare il Ministro Calenda”.

Pavoncelli Bis: lavori fermi, interrogazione di Carlo Sibilia

Comunicato Stampa.

Carlo Sibilia, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ed al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, sul caso della galleria “Pavoncelli Bis” di Caposele.

Il parlamentare irpino ha interrogato i Ministri dopo una serie di articoli e servizi televisivi, nei quali si metteva in evidenza che i lavori di realizzazione di raddoppio della galleria sono di nuovo fermi, da circa 5 mesi. Sibilia ha messo in evidenza alcuni passaggi: «Da voci di corridoio sembra che i lavori siano fermi fondamentalmente per due motivi: pare che la talpa (nome ufficiale Epb Tbm, Earth pressure balance Tunnel boring machine, da 220 metri, costruita in Germania, che dopo i lavori di consolidamento è utile per lo «sfondamento»)  si sia impantanata per la natura del terreno e anche perché si sono verificati forti distacchi sulla volta del fronte di carotaggio. (…) Sembra anche che, e questo è affermato da più parti, si sia in presenza di forti presenze di gas con alto pericolo di scoppio. Le voci che girano trovano riscontro per primo nel parere dell’Autorità di Bacino. Il 23/09/2010 prot. N° 1119, l’autorità di Bacino Interregionale del fiume Sele, con propria nota n° 88/2010, esprimeva parere definitivo negativo alla realizzazione dell’intervento e ribadiva “le carenze conoscitive evidenziate nella citata determinazione 70/2010 sono sostenute dagli stessi progettisti e confermano l’opportunità di approfondire determinate conoscenze idrogeologiche e statiche per la posa in opera più sicura ed efficace della galleria”». La richiesta è dunque di sapere se“i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere per fare chiarezza su dubbi in premessa che alimentano forti e condivisibili preoccupazioni da parte dei cittadini di Caposele”.

Stir : “Vogliono fare un digestore a biomasse?”

Comunicato Stampa.

Incredibile ma vero: la Provincia di Avellino ancora non ci ha fornito il progetto relativo all’ampliamento dello Stir di Pianodardine, così come avevamo richiesto circa un mese fa. Questo comportamento è strano e lascia aperta la porta ai sospetti.  I cittadini pagano con i loro soldi varianti, ampliamenti e lavori vari sullo STIR e quindi hanno tutto il diritto di sapere cosa accadrà alla loro salute e ai loro soldi. Ricordo agli inquilini di Palazzo Caracciolo che il progetto dovrebbe essere di pubblico dominio”.

Carlo Sibilia, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera, esterna tutto il suo dissapore sulla “mancanza di trasparenza che, in Irpinia, sembra essere una regola. Non possiamo avere istituzioni che comunicano ai cittadini solo a cose fatte. Sollecitiamo a rendere pubblico il progetto di ampliamento dello Stir di Pianodardine. I cittadini devono sapere quanto costa l’ampliamento, chi paga e quali benefici apporterebbe. Vogliono fare un digestore a biomasse? Lo dicessero! Così ci confrontiamo sulle idee. Noi siamo contrari a qualsiasi ipotesi penalizzante per Pianodardine e per l’Irpinia. La classe politica campana sui rifiuti ha fallito è lecito non fidarsi più”.

E sull’emergenza rifiuti: “Stiamo assistendo ad una crisi creata ad arte. Circa 10 anni fa, il Meetup di Avellino ha consegnato al Comune dei piani “rifiuti zero”. Non che siano risolutivi, ma almeno sono dei punti di partenza. Avessimo cominciato 10 anni fa oggi descriveremmo una situazione diversa. Altri Comuni li hanno valorizzati e oggi hanno una gestione virtuosa e meno costosa per le tasche dei residenti. Ad Avellino perché ciò non è possibile? Siamo pronti a discutere con chi di competenza, in primis con i cittadini, di questi piani, perché arrivare all’ipotesi rifiuti zero non è un’utopia. Abbiamo già dei modelli applicabili, come quello di Capannori. Su questo tema possiamo fare scuola”.  Carlo Sibilia.

La funicolare inaugurata e non aperta

Comunicato Stampa.

Era giugno dell’anno scorso. Toni trionfalistici su TV e giornali accompagnavano De Luca al taglio del nastro della funicolare di Mercogliano. Ad oggi, però, la funicolare è chiusa”. Carlo Sibilia, portavoce del Movimento Cinque Stelle, su facebook posta un’amara riflessione sulle condizioni del turismo in Irpinia, sulla mancanza di infrastrutture e sulle opere pubbliche.

E’ scandaloso – afferma Sibilia – che non si attivino le opere pubbliche incompiute e che si chiudano quelle esistenti. La politica irpina fa di tutto per cacciarci dalla nostra terra. Mi riferisco anche al Centro per l’Autismo di Avellino oppure alla piscina di Mercogliano, bloccata fino a reperimento di fondi per la manutenzione straordinaria (senza alcuna spiegazione ai cittadini) A Mercogliano pure il campo sportivo è out. Mercogliano era il fiore all’occhiello del turismo irpino. Ricordo che mio padre mi portava proprio lì a trascorrere le domeniche mattina. Vorrei avere il privilegio di portarci anche i miei figli un giorno. Se si continua così finirò per portarlo a Dubai dove tra qualche anno ci saranno più avellinesi che ad Avellino. Siamo pronti a confrontarci con i cittadini del capoluogo irpino e di Mercogliano per trovare, insieme, delle soluzioni condivise”.

Dove è finita la buona scuola di Gambacorta?

Comunicato stampa.

La tragedia che sta andando in scena in questi giorni ad Avellino e che vede come uniche vittime gli studenti ed il personale delle scuole è figlia delle incongruenze e dell’incapacità della classe politica irpina”. Ad affermalo è il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, a proposito del caso sulla sicurezza scuole in città.  “Si è passati dai proclami dell’ottobre 2011 – quando al suo insediamento il Presidente Gambacorta dichiarava “L’agenda delle priorità: “edilizia Scolastica prima di tutto. Bisogna fare in modo che i giovani dell’Irpinia abbiano le stesse opportunità dei ragazzi di tutte le altre province di Italia, con scuole che funzionano, a norma e sicure ed edifici energeticamente contenuti” – al fuggi fuggigenerale senza una logica nei trasferimenti, senza nessuna certezze per studenti, docenti, amministrativi e genitori, una programmazione fantasma in linea con il modus operandi dei nostri amministratori locali. Dopo aver disposto i trasferimenti, con apposita ordinanza del 18 novembre 2016, apprendiamo dagli organi di informazione che la Provincia con determina n. 2309 del 28 u.s. ha affidato all’ingegnere Luigi Petti un incarico di verifica della vulnerabilità sismica e calcolo della vita residua su uno degli istituti scolastici già oggetto di trasferimento degli alunni, ad ulteriore dimostrazione della loro improvvisazione e che ad oggi non ci sono certezze, nessuna certificazione. Il nulla! Allora ci chiediamo con quali criteri sono stati disposti gli spostamenti dei ragazzi? Dove è finita la buona scuola di Gambacorta? Se le scuole sono sicure le istituzioni rendano immediatamente pubbliche le certificazioni sismiche. Ora la preoccupazione è tale da richiedere, se necessario, anche l’intervento della magistratura in modo che tutti vengano inchiodati alle proprie responsabilità. La certezza è che al momento le strutture sono inadeguate, letteralmente decadenti e piene di barriere architettoniche. Risultato di una classe amministrativa distratta, egoista ed arrogante”.

Incontro con il Procuratore di Avellino Cantelmo

Comunicato Stampa.

Circa un’ora di colloquio, questa mattina, tra il deputato del Movimento Cinque Stelle, Carlo Sibilia, e il Procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo.

Diverse le questioni affrontate presso il Tribunale del capoluogo, tra cui anche quelle inerenti la riforma della giustizia. Tra gli obiettivi dell’incontro, quello di discutere lo stato dell’arte di alcune inchieste note e delicate per Avellino e l’Irpinia.

Il componente del direttorio pentastellato ha chiesto “lumi”, in primis, su Solofra e le questione dell’eolico in Alta Irpinia.

“Ci sta particolarmente a cuore – sottolinea Sibilia – capire a che punto siamo sulle inchieste relative agli sversamenti illeciti nella Solofrana. Infatti, numerose sono le denunce poste in essere, in rete, anche da noi e sulle quali abbiamo discusso in Procura. Il dottore Cantelmo ci ha assicurato che le indagini sono in corso e che sono anche in una fase avanzata. Ci ha anche sottolineato, però, che in quel contesto occorre fare i conti con una sorta di omertà di necessità che rende tutto più complesso. I cittadini hanno paura di denunciare perché rischiano di subire ricatti di natura occupazionale e politica. E’ un ambiente difficile anche per la Procura”.

Da qui, una sorta di appello dello stesso Sibilia: “Invito i cittadini alla denuncia. Lo possono fare anche a noi. Se necessario, nei casi più gravi, faremo da cerniera con le autorità competenti. Saremo lo strumento delle persone oneste. Onestà non è solo uno slogan, è una cosa importante che va praticata ogni giorno”.

“Ci ha molto impressionato – prosegue il deputato – quello che è accaduto in Alta Irpinia nel 2015: ben 14 attentati nel giro di pochi mesi. Incendi, bombe rudimentali, persino colpi di kalashnikov contro le pale e i mezzi delle aziende impegnate nei cantieri del business emergente della provincia di Avellino. Finora nessun colpevole. Il dottore Cantelmo, anche in questo caso, ci ha assicurato che la Procura è attiva e che le indagini sono in corso. Bisogna dare un segnale: l’Alta Irpinia non è sola”.

“Per quanto riguarda l’Alto Calore, abbiamo posto all’attenzione del Procuratore – che ci ha ricordato dei fatti noti sull’inchiesta per peculato dell’attuale presidente De Stefano, dicendoci che a breve avrà inizio il processo. – la questione di Garanzia Giovani. In merito, c’è stata anche una nostra interrogazione in Senato. Garanzia Giovani non è applicabile agli enti pubblici. Ma a noi risultano cose alquanto dubbie che si sono verificate proprio all’Alto Calore di Avellino, cose che vanno contro all’applicazione della norma e delle regole delle legalità e della trasparenza”. Altro capitolo quello relativo all’ex Isochimica. “In questo caso, con i numerosi rinvii a giudizio, si registra un successo della Procura. Ora speriamo che con il processo vengano finalmente fuori le responsabilità dei colpevoli e che gli stessi colpevoli paghino il loro tributo alla giustizia. A noi, però, preme anche l’aspetto della bonifica. E, su questo, registriamo clamorosi ritardi da parte del Comune di Avellino, a parte una pseudo messa in sicurezza dell’area. Sicuramente per il Movimento Cinque Stelle è una vicenda che non finirà mai nel dimenticatoio”.

In conclusione, Sibilia sottolinea i problemi del Tribunale di Avellino. “Non si può non notare – afferma – che la carenza di personale in Procura sia abbastanza evidente. E’ un problema serio di cui tutti dovremmo porci il problema, facendo il possibile per venirne a capo. Aver tolto il presidio di Sant’Angelo dei Lombardi non ha fatto altro che caricare le strutture di ulteriore lavoro. Se i costi della giustizia devono gravare sulle spalle di dipendenti e cittadini irpini allora è urgente tornare indietro prima che sia troppo tardi”.

Il PD ad Avellino è un Progetto Disintegrato. Deludente. Distruttivo

Comunicato stampa.

Il comune di Avellino è ufficialmente in fase di accanimento terapeutico” – così il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, che interviene sulla “confusione che regna a Palazzo di Città” a 3 giorni dalla prossima convocazione del civico consesso.

“Dopo 3 anni e mezzo di attività – commenta il parlamentare penta stellato – mi sarei aspettato che il Consiglio comunale si occupasse di come restituire una città decorosa agli avellinesi. Invece si discute solo di poltrone. Mi sarei aspettato la chiusura del tunnel, l’avvio della stazione degli autobus in costruzione da 30 anni, una pista ciclabile, una riduzione delle tasse comunali, una gestione rifiuti decente, fervore culturale, incentivi ai giovani che scelgono di lavorare nella propria città. Ma niente”.

“Lunedì a Piazza del Popolo, destra, sinistra, centro e finte civiche – incalza il portavoce avellinese – decideranno alle nostre spalle, tutti insieme appassionatamente, se staccare o meno la spina e porre fine a questa agonia. Scommetto che il sindaco Foti resterà in piedi e qualcuno se ne uscirà con una splendida faccia di bronzo in TV e sui giornali a spiegarci di averlo salvato per ‘senso di responsabilità’”.

“La verità – prosegue Sibilia – è un’altra. Il ‘magna magna’ mica può essere messo in discussione. Si deve ‘magnare’ almeno fino al 2017. E il motivo è presto detto: il PD ad Avellino è un Progetto Disintegrato. Deludente. Distruttivo. Una democrazia cristiana peggiorata. Ma, mentre loro il 5 settembre parleranno dei loro problemi, noi domenica 4 settembre, alle ore 11:30 a via Matteotti, raccoglieremo le adesioni dei cittadini per bloccare la nascita dei pali del ‘mitologico’ tram elettrico avellinese e lunedì 12 settembre saremo in ascolto con tutte le associazioni sportive per discutere insieme di problemi e soluzioni proprio come abbiamo fatto per la questione disabilità che non abbiamo dimenticato. Noi discuteremo di cose da fare. Loro parleranno, come sempre”.

“Gli avellinesi che hanno votato nel 2013 scelsero il PD, nonostante fosse il responsabile della miseria visibile in tutta la città. Quella scelta ha dimostrato che chi è causa del male non può essere la soluzione. In quella tornata elettorale i voti per il Movimento 5 Stelle non ci consentirono di avere un consigliere comunale. E’ per questo che non possiamo influire nelle scelte di questa amministrazione. Altrimenti la città non sarebbe in queste condizioni. Ma il tempo è galantuomo. Noi siamo già al lavoro per governare insieme agli avellinesi prendendo il meglio delle esperienze amministrative di tutta Italia. E tentare dove gli altri hanno già fallito. Per cui, staccassero la spina quando vogliono. Noi ci saremo comunque e faremo meglio” – conclude il deputato 5 Stelle.

 

Nomina scrutatori: la Commissione Affari Costituzionali da ragione all’on Sibilia

La nota dell’on Carlo Sibilia, Movimento Cinque Stelle

Di seguito il commento dell’on. Carlo Sibilia a proposito della risposta ricevuta in Commissione Affari Costituzionali del Parlamento all’interrogazione relativa alla possibilità, in caso di elezioni, di nominare in via prioritaria come scrutatori cittadini già iscritti nell’apposito albo ma disoccupati o inoccupati secondo il Centro per l’Impiego

Finalmente è tutto nero su bianco. Sono curioso di scoprire quali altre scuse tirerà fuori dal suo cilindro il sindaco di Avellino, Paolo Foti, per impedire un aiuto, piccolo ma immediato, agli avellinesi in difficoltà. Ricordo le dichiarazioni di Foti e del consigliere comunale Poppa che – contrariamente a quanto avveniva in altri Comuni irpini come Fontanarosa, Montecalvo e Montella o in città come Bologna e Torino – per le regionali del 2015 respingevano, perché, a detta loro, assolutamente impercorribile da un punto di vista normativo, l’ipotesi di attribuire una preferenza nella scelta degli scrutatori a coloro che, già nell’albo, si trovassero in disoccupazione o inoccupazione. Cioè vivessero un momento di disagio economico, a dimostrazione della mancanza di sensibilità di questa amministrazione rispetto alle problematiche sociali che riguardano purtroppo la nostra città.

La mancanza o la perdita di lavoro è una piaga che va fronteggiata con serie politiche strutturali ma può essere arginata con strumenti dall’importantissimo effetto immediato come il reddito di cittadinanza, che i governi cittadini targati M5S già hanno messo o stanno mettendo in campo. Tornando al caso specifico, l’atto di sindacato ispettivo è nato dalla necessità di avere una risposta ad un’esigenza di buon senso: consentire a chi è in difficoltà economica, ovviamente accertata, di avere, per qualche giorno, una boccata di ossigeno percependo quanto la legge stabilisce per le attività di scrutatore ai seggi: eravamo confortati dal margine discrezionale che la normativa in materia attribuisce alle commissioni comunali elettorali nella formazione delle graduatorie e ora il ministero dell’Interno ci ha dato ragione affermando che ‘nulla vieta che la Commissione elettorale comunale possa individuare e approvare, in piena autonomia, dei criteri di preselezione degli iscritti nell’albo a cui ancorare le nomine successive’, come lo stato di disoccupazione o inoccupazione. Dalla prossima tornata elettorale, dunque, l’amministrazione comunale dovrà dare questa opportunità senza se e senza ma. La buona politica deve compiere passi verso i cittadini, soprattutto verso chi vive un momento di difficoltà. Senza scuse ma con quel coraggio che all’amministrazione di Avellino purtroppo manca.

Il testo dell’interrogazione è consultabile dal sito della Camera dei Deputati

Logistica Capaldo: intervento di Carlo Sibilia

Comunicato Stampa.

“Ringrazio i lavoratori della logistica della Capaldo spa per avermi invitato a partecipare all’assemblea pubblica in programma venerdì 13 maggio alla quale, purtroppo, per impegni precedentemente assunti ed improcrastinabili non potrò essere presente” – così il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, che aggiunge: “La vicenda che riguarda questi lavoratori è davvero preoccupante. I fatti denunciati dalle stesse maestranze e già oggetto di una interrogazione parlamentare a mia prima firma indirizzata lo scorso novembre al Ministro del Lavoro, ancora in attesa di risposta, sono gravi e andrebbero spiegati nelle sedi opportune e una volta per sempre”.

“Siamo stati al fianco dei lavoratori nel corso di altri momenti di protesta – continua il portavoce avellinese – ma dobbiamo constatare purtroppo che finora alle sollecitazioni di natura istituzionale e sindacale non è stato dato seguito. Eppure, se non ci sono profili controversi, non dovrebbero esserci difficoltà nel chiarire la situazione. Se, invece, ci sono elementi che potrebbero dar luogo a conflitti di interesse, allora la vicenda assume contorni oscuri che richiedono spiegazioni ed una soluzione definitiva che garantisca i diritti dei lavoratori. A tal fine stiamo acquisendo nuova documentazione perché non si tratta della solita vecchia battaglia di classe tra lavoratori e padrone, ma di un percorso di verità e giustizia che deve essere necessariamente intrapreso”.

“Credo che in questa vicenda che sta mortificando i tanti sacrifici fatti da uomini e donne, tutte le Istituzioni competenti debbano dare il loro concreto contributo per arrivare ad un chiarimento e porre in essere azioni di ripristino della legalità nei luoghi di lavoro e di tutela della dignità dei lavoratori” – conclude Sibilia.

Riforma magistratura, il testo approvato così non va

Comunicato Stampa.

In merito al disegno di legge recante la “Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace”, approvato dal Senato e in discussione ieri alla Camera, interviene il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia per ribadire la posizione contraria del gruppo già espressa in Commissione Giustizia. “Il M5S – commenta il parlamentare avellinese – ha una visione alternativa sul ruolo che dovrebbe rivestire la magistratura onoraria all’interno del nostro sistema giudiziario. Non deve servire, come è successo in questi anni, per avere personale a basso costo e per non dover indire, quindi, concorsi per togati e personale amministrativo. Nella nostra ottica, la magistratura onoraria dovrebbe tornare ad essere una magistratura di prossimità, per cause di non elevato valore, la cui funzione sia svolta come professione ausiliaria rispetto a quella principale. Ovviamente le regole e le incompatibilità dovranno essere molto più rigorose, prevedendo, come negli emendamenti che abbiamo presentato, che il professionista eserciti la propria attività professionale in un distretto di Corte d’Appello diverso rispetto a quello in cui svolge la funzione di magistrato onorario”. “Riguardo poi l’ufficio del processo, i giudici onorari di tribunale e i vice-procuratori onorari dovrebbero diventare dei funzionari pubblici che accedono per concorso come supporto giuridico al giudice, lasciando a quest’ultimo il potere decisorio. In ogni caso, al fianco di ciascun giudice togato, secondo la nostra visione, dovrebbe esservi un funzionario giuridico, un tirocinante ed un cancelliere per una gestione ordinata dei processi” – conclude Sibilia.