Il partito che vorrebbe votare 5 stelle ‘democratico’….. ma non troppo

By Piero 11 anni agoNo Comments
Home  /  Blog  /  Il partito che vorrebbe votare 5 stelle ‘democratico’….. ma non troppo

Ecco l’articolo integrale apparso sul sito del circolo del PD di New York  e che il partito “deomocratico “… ma non troppo si è preoccupato di far sparire subito :

“C‟è una strana connessione tra New York e Milano. Connessione che passa dalla cultura alla creatività dal traffico alla frenesia. Milano come New York ha bisogno di cambiamenti ed innovazioni. Milano avrebbe bisogno di un cambiamento urgente, un cambiamento da cui dipendono tutti gli altri: IL VISO.

Per questo noi del Partito Democratico di New York non ci sentiamo di sostenere candidati sindaco al Comune di Milano per il nostro partito.

Il nostro appoggio va incondizionatamente a Mattia Calise del Movimento 5 Stelle. Mattia è giovane e sicuramente inesperto ma proprio per questo salta avanti a tutti gli altri candidati, dalla Moratti al nostro Pisapia. Mattia e` il volto della “Rivoluzione”, e` quello che noi del partito democratico di New York vorremmo vedere in tutte le posizioni politiche e perché no, in alcune cariche istituzionali comunali, regionali e Nazionali.

Idee e coraggio nel prendere decisioni nuove e avveniristiche per farci vedere un futuro migliore per la nostre città, per il nostro paese e soprattutto per noi stessi. Vogliamo un comune che pensi ai cittadini e non agli interessi dei cementificatori, dei petrolieri e delle multinazionali. Vogliamo un comune dove gli interessi della mafia, „ndrangheta e della camorra non entrino mai, nemmeno di striscio. Per fare questo ci vuole un viso come quello di Mattia un viso libero senza paura di perdere la poltrona, perché non l‟ha mai avuta, o perché i suoi ideali sono superiori al costo del mutuo.

Mattia avrà ed ha, ne siamo sicuri, il coraggio di far cambiare una città vecchia dentro, con i cittadini che guardano in basso quando camminano perché hanno ormai perso le speranze in ogni parte politica che ha cercato di rappresentarli. Mattia, da NewY ork siamo con te. Il Partito Democratico dovrebbe prendere Mattia come esempio e attuare un ricambio di facce e quando diciamo facce intendiamo non a livello estetico ma interno e quindi anche un cambiamento del cuore, che sarebbe basilare per la nostra sopravvivenza”

Questa la lettera di dimissioni di Anna di Lellio che anche se avvenuta prima degli eventi sopra riportati è di fatto lo specchio della realtà :

 

Cari tutti,alla riunione di domenica 19 dicembre ho presentato le mie dimissioni da segretario delcircolo PDNY. Si e’ dimesso anche Fabrizio dalla carica di presidente. Siamo arrivati aquesta decisione indipendentemente, ma a seguito della continua conversazione cheabbiamo sostenuto durante questo anno di organizzazione e direzione collegliale delcircolo.

Per quel che mi riguarda, ritengo anche terminata la mia permanenza nel PD. Non intendo rinnovare la tessera nel 2011.

Quando mi sono iscritta nel 2009, impegnandomi nelle primarie e nel ricompattamentodel circolo, l’ho fatto nella speranza che il partito cambiasse direzione dopo ledimissioni di Walter Veltroni. Ho sostenuto la candidatura di Bersani a segretario conla convinzione di poter contribuire alla costruzione di un partito meno “leggero” e piu’deciso nell’opposizione al governo Berlusconi.

Quello di Bersani non e’ il PD che speravo potesse svilupparsi e di cui il centro-sinistraha bisogno per poter condurre una opposizione convicente. A questa realizzazione sia ggiungono due constatazioni: che non esiste prospettiva di cambiamento dentro il  partito, e che le condizioni della comunicazione interna sono tali da escludere che il mio impegno, o quello del circolo di NY, possano contribuire anche in modo molto parziale a costruire un’alternativa.”

Category:
  Blog
this post was shared 0 times
 000
About

 Piero

  (9 articles)

Leave a Reply

Your email address will not be published.