Riflessioni personali sulle dimissioni del sindaco di Avellino Galasso

By Redazione MoVimento Avellino 5 Stelle 9 anni agoNo Comments
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Di Mario T.

Sulla stampa locale di oggi lunedì 8 la notizia principale è la lettera di dimissioni di Galasso , atto propedeutico alla candidatura alle prossime politiche
Infatti, la carica di sindaco non è compatibile e le dimissioni debbono essere formalizzate 180 giorni prima delle elezioni
Salvo smentite o fatti nuovi, avremo quindi 180 giorni di assenza di una figura di sindaco ad Avellino e una gestione commissariale.
Ora vi chiedo : ma vi pare normale che una persona che ha avuto la fiducia e il voto dei propri cittadini per svolgere il mandato di Sindaco faccia un passo indietro?
In altre parole: perchè l’impegno preso con gli elettori alla amministratvie dovrebbe passare in secondo piano rispetto alle elezioni politiche?
Forse che fare il sindaco abbia una priorità più bassa rispetto a fare il candidato?
E che dirà ai cittadini questo candidato?
Come potrà chiedere loro la fiducia visto che ha dimostrato che quello che conta per lui non sono le esigenze dei cittadini ma le proprie ambizioni e la propria carriera?

E ancora: quanto costerà a noi cittadini tutto questo?

Non dimentichiamo , infatti, che:
A – Galasso è un pubblico dipendente (dirigente ospedaliero) in aspettattiva. Quindi, per tutto il tempo che lui sta in politica anche se non percepisce lo stipendio da primario crea una situazione transitoria nel suo reparto con un facente funzioni che ne fa le veci (pur non precependo lo stipendio da primario, ne ha tutte le rogne e responsabilità) e nel frattempo bloccando un posto da primario e di fatto , quindi, bloccando la carriera di altri medici che continuano a fare il proprio lavoro in ospedale e che magari potrebbero essere dei buoni primari
B – la gestione commissariale ha un costo diretto – l’indennità che viene riconosciuta al commissario prefettizio – e un costo indiretto che ricade su tutta la comunità.
Questo costo indiretto deriva da tutte le attività e le decisioni che si bloccano durante la gestione commissariale. Infatti, il commissario ha il compito specifico di garantire l’ordinaria amministrazione, e non potrebbe intraprendere azioni autonome e/o prendere decisioni politiche o d’indirizzo.
Per fare un esempio concreto, la nostra proposta di avviare la raccolta degli oli usati potrebbe anche essere esaminata e discussa in consiglio, ma trattandosi di una cosa che esula dalla ‘ordinaria amministrazione’ potrebbe essere rimandata dal commissario fino all’insediamento della prossima giunta, laddove invece, se ci fosse un sindaco che ne condividesse la promozione e ne promuovesse l’applicazione, l’iniziativa potrebbe partire subito.
Insomma: Galasso si dimette per curare i suoi interessi e (come al solito) noi cittadini ne paghiamo le conseguenze

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