Smart city – le città del futuro

By Redazione MoVimento Avellino 5 Stelle 9 anni agoNo Comments
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Resoconto “Smart City Exhibition 2012 – Bologna”
a cura di Eduard Natale

Cosa è una smart city?
Wikipedia

L’espressione   città   intelligente   (dall’inglese   smart   city)   indica,   in   senso   lato,   un ambiente urbano in grado di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.  La città intelligente riesce a conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini,   delle   imprese   e   delle istituzioni,   grazie   anche   all’impiego   diffuso   e innovativo delle TIC (Tecnologie di Informazione e Comunicazione), in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica.

L’evento è stato presentato per la prima volta in assoluto dal 29 al 31 ottobre 2012  presso il quartiere   fieristico   di   Bologna.   Hanno   partecipato  azienda   italiane   e   straniere (Finmeccanica,  General Motors, Microsoft, IBM, solo per citarne alcuni),  enti pubblici  (comune di Bologna, Torino,  ma anche Comuni più piccoli) e spin-off universitari.

Il primo keynote è stato di Carlo Ratti, ingegnere e architetto torinese da quasi un decennio alla
guida del SENSEable City Lab presso il MIT di Boston, un gruppo di ricerca multidisciplinare che ha
realizzato tecnologie stupefacenti legate alla città. Grazie al concetto di spazio urbano come Real
Time control System, ossia un sistema di controllo in tempo reale, basato su un’architettura che
percepisce e risponde attraverso reti e sensori che permettono di raccogliere informazioni in
diretta e quindi di interagire, per far funzionare la città in modo nuovo.

Queste parole descrivono praticamente tutto ciò di cui si è parlato nei 3 giorni di fiera. Non per
forza bisogna emulare il MIT per cominciare con il processo innovativo, bastano spesso pochi
accorgimenti:      Paolo   Coppola,   assessore   al   Comune   di   Udine,   ha   deciso   di   puntare   il
“funzionamento” della sua città mediante il concetto di  Gamification: Udine utilizza da tempo
ePart (http://www.epart.it/udine) integrato nella piattaforma “Ascolto Attivo”: ogni segnalazione da  parte del cittadino corrisponde ad 1€ del bilancio comunale di cui il cittadino diviene “proprietario”  e  può decidere come spenderlo  in ottica  partecipata  (interventi di manutenzione, più punti  accumuli più il tuo ruolo è decisionale, ma ovviamente sempre in maniera condivisa).
Ruolo   centrale   hanno   svolto   gli   open   data,   ovvero   banche   dati   digitali   che   le   pubbliche  amministrazioni  dovrebbero usare per costruire un piano di assetto che va dal  comune, alla
regione allo stato intero. A tale scopo è interessante questo video di un paio di minuti, sempre
dell’assessore Coppola (bit.ly/ZAfYQ6). Sandro Pelati, assessore del Comune di Copparo (Ferrara),
ha parlato del Taxi Bus: un autobus comunale a prenotazione che devia il percorso a seconda della
chiamata. Hanno risparmiato e in più hanno offerto un servizio eccellente alla popolazione.

Sempre più persone in realtà, nei vari workshop, hanno sottolineato la necessità del ruolo attivo
del cittadino, confermando dunque che sarà questa la tendenza in futuro. Non si può trascurare il
ruolo dei social network nella gestione della cosa pubblica in città.

Il Politecnico di Torino ha installato un “naso elettronico” che monitora (insieme a moltissimi altri
sensori posizionati in città) la qualità dell’aria. Il sistema “Cruscotto” che loro adoperano per le PA
permette di avere un monitoraggio continuo urbano. In tutto questo, seguendo un workshop di
Finmeccanica,   sono   apparse   interessanti   molte   idee   estremamente   innovative   (alcune
tecnologicamente molto avanzate). A Singapore viene mediante il sistema “i-Transport” riescono
ad effettuare una previsione delle congestioni di traffico da 10 fino a 60 minuti prima che si
verifichi e che ha consentito di ridurre del 20% le congestioni stradali in città.

In Olanda il progetto NL KILOMETRPIJ applica le tasse di circolazione sulla base dei km percorsi. In
Portogallo a Parades è stato realizzato un sistema che integra i dati provenienti da una rete di
sensori che monitorano il tessuto urbano (es i cantieri aperti, lo stato di edifici ecc) con i dati di
traffico,  mediante cui sono in grado di indicare quale sia il miglior mezzo di trasporto da prendere,
con relativi tempi e costi. Negli USA, a Minneapolis, è stato introdotto il sistema MNPass che varia
in tempo reale le tariffe di circolazione su alcune corsie preferenziali, in modo da tenere la velocità
delle   corsie   sempre   a   50   miglia   orarie  mentre  a   Portland,   basandosi   su   un   sistema   simile,  modificano i flussi nelle ore di traffico più pesanti.

Molte di queste sono tecnologie “futuristiche” per l’Italia, ancor di più se parliamo del meridione
ma soprattutto della provincia di Avellino. Sono sicuramente tecniche cui possiamo ispirarci per
rendere la nostra città ancora smart. A volte bastano piccoli accorgimenti, dall’introduzione del
software   open   source   nelle   PA,   alla   gestione   intelligente   degli   open   data   per   monitorare
quotidianamente   il   flusso   cittadino   e   prendere   decisioni   in   maniera   dinamica,   mediante   la  collocazione  di  sensori   che  spesso  non  hanno  neanche   costi  eccessivi  e  che  forniscono  dati  preziosi, magari sulla quantità di flusso pedonale in una determinata  area. Ciò potrebbe essere  molto utile alle aziende in zona che possono sfruttare queste informazioni per capire il tipo di
clientela che attraversa l’area in particolari momenti della giornata, evitando carichi e scarichi in
determinate fasce orarie e magari regolando anche l’orario di esercizio.

Eduard Natale | meetup Nusco e Alta Irpinia

per chi vuole approfondire   link  con il file completo

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